SESSIONI INDIVIDUALI

inASCOLTO sono incontri individuali in studio e in natura: spazi accoglienti e su misura per entrare in contatto e stare un po’ con te stesso/a.

INCONTRI INDIVIDUALI IN SALA STUDIO

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

Sono momenti in cui lasciar andare, ricercare, tornare al sentire, trovare vie di espressione, entrare in profonda relazione con il vivente che c’è dentro e fuori di te.

“mi farò conchiglia per testimoniare memoria e restituire l’eco della tua storia”

La sessione è esperienziale e sarai invitato all’esplorazione, all’ascolto del tuo corpo, ai suoi messaggi, al contatto con gli elementi naturali. Per tornare al sentire e aprire l’intuizione.

Sarai accompagnato con le pratiche somatiche e ecosomatiche, il movimento, l’ascolto, l’embodiment, la contemplazione, i passi, le parole, il tocco, la metafora.

E’ aperta a tutti: se hai desiderio di rilassamento profondo, di riconessione, di ritrovare benessere, osservare un desiderio e/o una tematica difficile, un processo creativo, una scelta da prendere, una riscoperta morbida. Se hai desiderio di stare un po’ con te.

Per guardare quello che c’è, nella tua presenza.

Clicca qui sotto, scegli quello che fa per te!

INCONTRI INDIVIDUALI IN SALA STUDIO

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

“Stare in ascolto e osservare il dischiudersi dell’umano è la cosa che adoro di più al mondo.”

Foto di Rafael Mielczarek per Nytke Festival

CHIAMAMI o scrivimi, sarò felice di organizzare con te!

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682

MIRARI di Margherita Tassi

CHE-383.076.640

Ditta Individuale

ATELIER DI GRUPPO

ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO

Gli atelier di gruppo “ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO” sono incontri esperienziali di gruppo in cui fare esperienza dell’ascolto e della poesia autentica del proprio corpo, insieme ad altri umani.

Sono pensati in piccolo gruppo per mantenere intimità e lasciare che il movimento possa affiorare con un accompagnamento gentile e personalizzato.

Le esplorazioni sono si svolgono in sala studio che in Natura.

ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO IN SALA

ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO IN NATURA

Attraverso le pratiche somatiche, l’ascolto, il tocco e l’improvvisazione, esploreremo l’origine del movimento. Del proprio movimento, del corpo che vive della propria vibrazione. Dal piccolo per sè, a grande con lo spazio, gli elementi, gli altri.

“Nella semplicità di ciò che siamo, nel desiderio di “abitare i corpi”.

Con le pratiche di ecosomatica entreremo in contatto con gli elementi naturali per entrare in una profonda connessione con vivente dentro e intorno a noi: la natura sosterrà il tuo processo

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ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO IN SALA

ESPLORAZIONI SOMATICHE IN MOVIMENTO IN NATURA

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Ditta Individuale

SAPERI

“Quando acquisisci un sapere, non puoi più tornare indietro. Si può solo decidere o di ignorarlo o di tenerlo per sé. Oppure custodirlo come un tesoro”.

Ricerco nel e con il corpo e, a partire dal cuore, desidero mettere a disposizione ciò, che da anni, mi nutre nel profondo. Gli studi, le pratiche e le passioni hanno creato una fitta rete di conoscenze dal/per/e con il corpo: vie infinite, molteplici e in continua evoluzione. Nel tempo, le strade tracciate, hanno formato un mondo che amo condividere: il pianetaSOMA, uno spazio nato per offrire ascolto, attenzione, dialogo e sensibilità ai corpi che abitiamo.

Mi piace tracciare nuove strade e esplorare le vie del corpo insieme ad altri umani.

Sono diplomata (e in continua formazione) presso Rhizoma/le pratiche dell’ascolto. Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da Cinzia Delorenzi.

A questa scuola, alla mia maestra e ai miei compagni di viaggio, devo la mia metamorfosi.

Un altro grande ringraziamento va ai miei maestri di danza, teatro e alla pedagogia teatrale e che si rivela sempre un potente mezzo di trasformazione e crescita. Uno strumento senza età.

Così come ai miei coach dell’associazione ParkourWave di Bergamo, in primis il grande Gato, che hanno spalancato le porte del corpo e dell’ambiente.

Nella mio oggi, ciò che sento di convidere ora riguarda principalmente quattro aree: la somatica, l’ecosomatica, l’embodiment, la pedagogia teatrale.

Mi piace farlo sia in momenti individali che di gruppo, in studio e in natura.

Ciò che troverete in queste pagine web è una sintesi personale che ha come base l’esperienza. Vi invito ad approfondire in ogni dove.

SOMATICA

ECOSOMATICA

EMBODIMENT

PEDAGOGIA TEATRALE

Se vuoi dialogare con me, ne sarò felice.

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Ditta Individuale

UAH oasi itineranti (titolo provvisorio)

Foto di Giuseppe Asaro c/o PRIMA TAPPA: Tipee presso TERZO SPAZIO_verde condiviso_

UAH è la parola originaria egiziana per designare la parola OASI.

UAH, letteralmente abitazione/luogo abitato è il nome attribuito a certi luoghi di bella vegetazione, sabbia, acqua.

Le UAH sono situate nei deserti come le isole in mezzo al mare.

UAH è luogo di armonia e riposo, salvezza in alcuni casi.

Quando creo con il  corpo in dialogo con l’ambiente si crea una UAH, la mia oasi: uno spazio di pace e ristoro per chi la abita, per chi assiste, per chi passa.  Un cerchio di libero respiro.

UAH nasce dal desiderio di entrare sempre di più in contatto con l’ambiente antropico e naturale in un continuum tra dentro e fuori, in un dialogo immaginifico e incarnato.  Come umani siamo parte di questo ecosistema e possiamo comunicare, sempre e ancora di più. Possiamo fare poesia.

Foto di Sara Guerrini c/o PRIMA TAPPA: Tipee presso TERZO SPAZIO_verde condiviso_

Il desiderio di UAH è che i corpi, il dialogo, la danza, la creazione e la vicinanza possano davvero essere OASI di bellezza all’interno delle comunità e dei territori.

Il progetto UAH si svolge in forma itinerante, in residenze artistiche dai 3 giorni ai 7 in luoghi privati e pubblici, antropici e naturali. E’ previsto un momento di restituzione finale e dei piccoli atelier per la comunità accogliente.

Al momento sono coinvolti Margherita Tassi e Giuseppe Asaro in forma professionale. Ogni luogo che ospiterà UAH, sarà in stretta comunicazione con il luogo e la comunità e pertanto è previsto il coinvolgimento di altre persone e parternariati. Abbiamo già avviato il dialogo con TERZO SPAZIO verde condiviso e La bottega di GANDRIA.

Foto di Giuseppe Asaro c/o PRIMA TAPPA: Tipee presso TERZO SPAZIO_verde condiviso_

Ogni residenza è a sé. Ogni spazio diventa una UAH:  vive un momento di metamorfosi artistica, in un profondo ascolto tra luogo, perfomer e comunità.

Il progetto si svolgerà prevalentemente in Ticino, per entrare e dare risalto al patrimonio tanto artistico-perfomativo quanto dell’ambiente stesso e delle comunità che vi abitano.

Al contempo sono previste residenze in altri Cantoni e Stati dell’UE, per entrare in contatto con diverse dimensioni ambientali.

SE VUOI OSPITARE UNA RESIDENZA UAH, chiamami, sarò felice di organizzare con te!

ph: @custodedibelezza c/o SECONDA TAPPA_Gandria

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ECOSOMATICA

Sul pianeta SOMA si pratica il movimento somatico a indirizzo ecosomatico. E’ l’esplorazione del nostro corpo-organismo  attraverso il vivente.

ingrandisci: Nytke Festival/foto di Rafael Mielczarek

La definizione è in via di evoluzione, molti la stanno attraversando e abitando. Questa arriva dalla mia esperienza in Rhizoma/le pratiche dell’ascolto. Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da Cinzia Delorenzi.

Il nostro corpo è, ad un livello filogenetico e ontogenetico, un grande IBRIDO, è portare di memorie fin dall’origine, un sedimentarsi di strati evolutivi e caratteristiche degli elementi.

Il nostro corpo è un ecosistema, è un olobionte, ovvero un organismo caratterizzato dalla convivenza simbiotica di più agenti biologici che non condividono lo stesso DNA. Nel nostro caso, umano, convivono cellule, batteri, virus, archea. Siamo un ecosistema e siamo completamente esseri ibridi, portatori di memorie. Siamo ospiti e ospitati.

Siamo esseri ibridi. Ontogeneticamente, filogeneticamente, biologicamente. Ci definiamo per generi e forme ma in ognuno di noi ci sono anche tutti gli altri e tutto il resto. Chiunque tu sia e chiunque io sia, ci apparteniamo, siamo fatti della stessa sostanza. 

Sentire che come umani siamo ecosistemi e che facciamo parte di un grande ecosistema, come un albero, un fungo, una formica…apre all’altro da me. Ad accogliere il diverso da me e ad ascoltare ciò che deve manifestare nella sua comunicazione. Non si tratta più solo di conscio o inconscio ma di lasciarsi entrare nella fitta di rete di informazioni e di non sapere, che stanno con, dentro e fuori del me ascoltante. Il sentire è una possibile forma del conoscere. Se sento, è vero, laddove il sentire è frutto di una profonda relazione con sè e l’altro da sè.  Siamo parte di questa creazione, come mammiferi,  portatrici di memorie e di vite: come me, anche tutti gli altri esseri. Siamo esseri ibridi.

ATELIER DI GRUPPO in natura

INCONTRI INDIVIDUALI in natura

La natura mi concede la possibilità della metafora. Di sentirmi creatura di questo ecosistema, come un albero, un granello, un fungo. Sento il lusso di esprimere lo spazio della poesia con il movimento, con un passo avanti l’altro e la contemplazione. Ho il desiderio (e il compito) di condividere con altri esseri umani questo percorso.

Nytke Festival/foto di Rafael Mielczarek

Le pratiche somatiche a indirizzo eco somatico agevolano una riconnessione profonda con il nostro sé e l’ambiente che ci circonda. Siamo parte di questo ecosistema. I confini tra interno e esterno diventano più indefiniti.

Entrare in contatto con gli elementi la terra, gli alberi, l’acqua, l’aria, le stelle e il cosmo riabilità le nostre capacità umane di sentire e di esplorare. Di affidarsi all’intuizione, di incarnarla e di renderla talvolta parola, gesto, silenzio.

Il soma, attraverso la sensazione, può essere esplorato da un punto di vista ontogenetico e filogenetico attraverso l’embodiment, l’ascolto e le pratiche somatiche.

Esplorarsi come esseri viventi e il vivente intorno a sè. La mia filosofa preferita M.Zambrano dice:

“bisogna pensarsi natali oltre che mortali”

Relazionarsi in questa dimensione apre un campo di sapere, conoscenza e sensibilità molto ampio.

ATELIER DI GRUPPO in natura

INCONTRI INDIVIDUALI in natura

PAROLE IN CAMMINO in natura

L’interno organismo “pensa”

I nuovi sviluppi della PNEI (Psico-Neuro-Immuno-Endocrinologia) hanno evidenziato che i neuro peptidi (e i loro recettori) , considerate “molecole psichiche”[1], e i loro recettori sono stati rinvenuti  in ogni parte del corpo e non solo nel sistema nervoso: questo significa che l’interno organismo “pensa” che ogni parte  cellula o parte del corpo “sente” ed elabora le informazioni psicofisiche e le trasmette ad ogni altro distretto del corpo attraverso una fittissima rete di comunicazioni[2]. “Sentire” questo in relazione agli elementi naturali, sentirisi parte di questo ecosistema come viventi, dischiude il nostro “essere umani”.

Mi piace molto condividere. Quando sono in natura con altri umani e alleniamo questo sentire, mi sento al mio posto nel mondo. Ti invito a venire a sperimentare queste pratiche!

Foto di Rafael Mielczarek per Nytke Festival

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[1] Nota: i neuro peptidi trasmettono informazioni ormonali e metaboliche, emozioni e segnali psicofisici veicolando ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore,ansia e ira) e le sue complesse sfumature chiamate sentimenti.

[2] S. Manera, Cervello intestino. Un legame indissolubile, MacroEdizioni, 2021