pianeta SOMA

Con gioia condivido con te questo Pianeta con le sue sconfinate vie del corpo che nasce del desiderio di offrire ascolto, attenzione, dialogo e sensibilità ai corpi che abitiamo.

Su questo pianeta è possibile attraversare le sconfinate vie del nostro corpo attraverso i trattamenti, la formazione, l’embodiment, la somatica, l’ecosomatica, il massaggio, il teatro, la danza e il movimento.

Le vie sono molteplici, infinite e in continua evoluzione.

A volte traccio in solitaria e a volte viaggio con artisti, terapisti, coach, camminatori… con altri esploratori dell’umanità.

Le vie del corpo di questo pianeta sono una fitta rete  di pratiche e di passioni che mi accompagnano da tempo.

Vieni a conoscere e provare. Sul PIANETA SOMA, andiamo errando nelle diverse discipline del corpo, nel movimento e nell’espressione poetica. Ti aspetto!

Clicca qui sotto per scopire alcune delle vie che potrai percorrere con me!

Foto di Rafael Mielczarek

Dal 2024 pianetaSOMA ha la sua base terrestre: la FLORIDA casa.laboratorio, un luogo creato per artisti e umani in ricerca.

L’etimologia della parola PIANETA si ricollega al verbo greco πλανάομαι (planàomai) = andare errando, andare di qua e di là.

La via si attraversa. Ed è proprio attraverso il nostro corpo e il movimento, con un approccio gentile, sensibile e creativo, che andremo in esplorazione.

E così è nato il desiderio di offrire ascolto, attenzione, dialogo e sensibilità ai corpi che abitiamo.

Mi piace molto l’ideogramma del verbo ascoltare, che guida le pratiche.

Desidero offrire le pratiche e i saperi partendo dal cuore, da ciò che in questi anni mi ha nutrito nel profondo. Da ciò che è la mia terra di ora. Con tutto il suo Humus cosparso di glitter e polvere di stelle.

Sul pianeta SOMA, le vie sono molteplici, infinite e in continua evoluzione. Si percorrono strade, Vicoli, Sentieri, Viali, Calle e autostrade intergalattiche. A volte si è soli, a volte si incontrano compagni di viaggio. A volte si va a piedi, altre si utilizzano mezzi di trasporto e navicelle spaziali. Si incrocia il conosciuto, l’invisibile e a volte anche alieni e sirene.

Clicca qui sotto per scoprire quante cose possiamo fare insieme!

Perchè pianetaSOMA? Ero alla ricerca di un nome che potesse essere il contenitore delle mie pratiche e delle mie passioni. Un nome intuitivo e di facile comprensione: le vie del corpo.

Ho sorriso e riso molto quando l’intuizione arrivò. Arrivò tutto d’un tratto senza preavviso, durante una passeggiata nei maestosi boschi del Malcantone.

All’improvviso tutto si è giustificato: il movimento in natura, in sala,  nell’urbano, le pratiche di silenzio, la meditazione, la parola, la scrittura, il teatro, l’estetica naturale, lo studio dell’anatomia cognitiva ed esperienziale, la passione per le erbe e la fitoterapia.

Ph Rafael Mielczarek

Tutto  è diventato mappa coerente, con le sue strade, sentieri selvaggi, maree, semafori, mezzi di trasporto e compagni di viaggio. Esplorazioni sottotraccia e nelle vie intergalattiche, metafore di ispirazione di ricerca. Incontri con alieni e gente di passaggio. Viandanti.

Foto di Rafael Mielczarek

Più espandevo questo nome e più tutto mi appariva chiaro. Più espandevo e più tutto si ampliava fino ad arrivare a comporre un pianeta, il PIANETA SOMA, il nostro corpo, con le sue infinite possibilità, da conoscere, amare, danzare, ascoltare.

Foto di Sara Guerrini

Cosa è la somatica? La somatica definisce un campo di studio (molto vasto) del corpo attraverso la prospettiva dell’esperienza personale in cui il soma (corpo) è soggetto e non più oggetto. B.B: Cohen dice: “Quando il corpo fa esperienza di sé dall’interno, mente e corpo non sono separati ma percepiti come un tutto unico. [1]


Vieni a scoprire il pianeta SOMA!!!

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[1] B.B. Cohen, Sensazione, Emozione, Azione. Anatomia esperienziale nel Body Mind Centering, Somatica Edizioni, 2008 Ed. italiana a cura di Gloria Desideri e Piera Teatini

EMBODIMENT

EMBODIMENT=ESSERE CORPO

L’embodiment è una delle mie pratiche fondamentali, praticata a diversi livelli e in diversi contesti. Il riferimento di studio principale è Rhizoma/le pratiche dell’ascolto. Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da Cinzia Delorenzi. Insieme a questa ho praticato in diversi gruppi studio e terapeutico. Torno all’embodiment, torno al mio essere corpo, quando sento che posso esplorare il campo della mia vita attraversando le vie somatiche. Per stare nel sentire.

E’ un profondo passaggio di concetto “dall’avere un corpo all’essere corpo.”

Per me, solo attraversando il corpo è possibile conoscere, guarire e fare poesia.

Prendo in prestito le parole di J. Toljia e T. Puig dal libro “Essere Corpo”:

“Il processo di apertura della coscienza che ci permette di uscire dalla riduttiva identificazione con la mente per riconoscerci in una più profonda e tridimensionale col centro del nostro essere è chiamato EMBODIMENT, cioè essere corpo.”

Come risvegliare dentro di noi questa consapevolezza e come attraversare i nostri stati più profondi? Attraverso diverse metodologie riconducibili all’EMBODIMENT e più in generale al campo della somatica è possibile accompagnare il nostro sistema ad una consapevolezza più ampia. Che si tratti di un tema a me caro, di un blocco o di un processo artistico. Attraverso il sentire sensibile somatico, l’ascolto e la percezione ci è data la possibilità di evolvere dentro la nostra umanità.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

IL SENTIRE

Sentire che come umani siamo ecosistemi e che facciamo parte di un grande ecosistema, come un albero, un fungo, una formica…apre all’altro da me. Ad accogliere il diverso da me e ad ascoltare ciò che deve manifestare nella sua comunicazione. Non si tratta più solo di conscio o inconscio ma di lasciarsi entrare nella fitta di rete di informazioni e di non sapere, che stanno con, dentro e fuori del me ascoltante. Il sentire è una possibile forma del conoscere. Se sento, è vero, laddove il sentire è frutto di una profonda relazione con sè e l’altro da sè.  Siamo parte di questa creazione, come mammiferi,  portatrici di memorie e di vite: come me, anche tutti gli altri esseri. Siamo esseri ibridi.

Ph di Rafael Mielczarek

L’allenamento al sentire, l’educare all’ascolto sensibile del vivente invita ed entrare dentro, ad aprire la percezione piuttosto che capire il perché.

A lasciare che la vita si faccia, come (forse) direbbe Maria Zambrano. Questo approccio all’ascolto (sensibile ed esperienziale) del corpo, sostiene la creazione, canalizza e fa evolvere attraverso l’incarnazione, la parola e la nascita di significati condivisi. Significa aprirsi all’inaspettato e lasciare che ciò che vuole rivelarsi, possa manifestarsi. Tessere insieme, essendo al tempo stesso tessuti e tessitori. Lasciare che la forma si riveli,  nell’attesa.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

L’ECOSOMATICA

L’ecosomatica (=esplorazione attraverso il vivente), predispone i corpi all’apertura di sè-ecosistema come facente parte dell’ecosistema più grande. Entrare in contatto con gli elementi la terra, gli alberi, l’acqua, l’aria, le stelle e il cosmo rinforza le nostre capacità umane di sentire e di esplorare. Di affidarsi all’intuizione, di incarnare e di renderle parola. Il sentire, infatti a livello dello sviluppo embrionale è la prima cosa che accade. Nel grembo è la sensazione che muove, come primaria percezione. La funzione è prima della struttura: ovvero il cuore (struttura) arriva successivamente al sangue e al pulsare. Così aprendoci all’ascolto  è possibile lasciare che la forma si manifesti, nell’incarnazione dei corpi. Con le pratiche di eco somatica il cervello si riposa per lasciare spazio a tutto il resto del sensibile, per lasciare che il corpo faccia. E’ possibile accedere a un altro tipo di presenza che lascia lo spazio e il tempo alla creazione.

Foto di Rafael Mielczarek

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

EMBODIMENT= ESPERIENZA VIVA

“Rendersi veramente conto che ogni componente anatomica è presente nel nostro corpo e che, essendo viva può essere accessibile per via esperienziale rappresenta, per chi riesce a coglierne tutte le diverse implicazioni, una profonda rivoluzione nel modo di pensare a se stessi”. Se si considera, infatti, che focalizzando in modo diverso l’attenzione all’interno del corpo cambiano anche lo stato coscienza, ilmodo di pensare, il livello di percezione, la qualità del movimento, della voce e del respiro, si possono intravedere alcune delle molteplici possibilità che si prospettano con questa esplorazione.”[4]

Ph di Rafael Mielczarek

L’apprendimento attraverso l’esperienza e i saperi somatici fa riferimento ai saperi che sono parte del campo del vivente. L’etimologia di sapere è “avere sapore”, di una esperienza quindi sensibile prima che astrattiva e cognitiva.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

Perché?

Il nostro corpo è, ad un livello filogenetico e ontogenetico, è una essere IBRIDO, è portatore di memorie fin dall’origine, un sedimentarsi di strati evolutivi e caratteristiche degli elementi.

La nostra base è la cellula.

Le cellule sono l’unità fondamentale della vita. Sono singole entità viventi, delimitate da membrane composte da lipidi[1]. Gli esseri si classificano in base alle cellule di cui sono composti, ma a livello filogenetico è possibile considerare un’origine comune:


Questo schema è riduttivo. E’ molto più complesso, ma solo per dare un’idea generale

E’ possibile ritrovare la traccia di ciò anche all’interno dei nostri liquidi, in cui è possibile intravedere una somiglianza nella composizione chimica con l’acqua di mare:

Fonte della foto, purtroppo non ritrovata.

E ancora più incredibile è la stretta correlazione tra sangue e clorofilla:

Web

In cui la differenza sostanziale sta “solamente” nella molecola centrale, Magnesio per la clorofilla, Ferro per l’emoglobina.

All’interno infatti del mondo “Eucariota” la cellula di base che compone poi tutti gli altri esseri, è la stessa.

Qui sotto un esempio di eucarioti cellula vegetale, animale e funghi.

Web, a puro scopo illustrativo. E’ possibile trovare su web immagini ad alta risoluzione ed effettuate con dispositivi di precisione.

Questa comunanza, porta ad avere dentro alle nostre cellule, la memoria di ciò che è stato vissuto per arrivare alla forma attuale. Per l’uomo è la cellula eucariota, che si differenzia nei vari tessuti e nelle varie funzioni.

I nuovi sviluppi della PNEI (Psico-Neuro-Immuno-Endocrinologia) hanno evidenziato che i neuro peptidi (e i loro recettori) , considerate “molecole psichiche”[2], e i loro recettori sono stati rinvenuti  in ogni parte del corpo e non solo nel sistema nervoso: questo significa che l’interno organismo “pensa” che ogni parte  cellula o parte del corpo “sente” ed elabora le informazioni psicofisiche e le trasmette ad ogni altro distretto del corpo attraverso una fittissima rete di comunicazioni[3]. Anche a livello embriologico lo possiamo cogliere: ad esempio dall’ectoderma (uno dei tre foglietti embrionali) si sviluppa il sistema nervoso e l’epidermide con i suoi derivati.

Detto questo, come umani, siamo comunemente denominati esseri eucarioti ma dentro di noi convivono una quantità enorme di altri esseri. Siamo sia ospiti che ospitati. Siamo un ecosistema. Siamo olobionti. Olobionte è un concetto che descrive un organismo caratterizzato dalla convivenza simbiotica di agenti biologici che non condividono lo stesso DNA. L’essere umano è un olobionte ed è a tutti gli effetti un ecosistema.  Nel corpo umano gli altri esseri sono pari o superiori alle cellule! E conviviamo in un ambiente che si alimenta attraverso il respiro e la nutrizione. Nutrendosi di ciò che è altro da sé. Non siamo solamente portatori di memoria, siamo ospiti di altri esseri. Dentro di noi vivono cellule eucariote, batteri, archea, funghi e virus. Siamo il loro ambiente.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

LA MIA FILOSOFA PREFERITA: Maria Zambrano

La pratica per entrare in connessione e lasciare che ciò che debba manifestarsi si riveli, fa riferimento a una pratica epistemica chiamata epoché (=trattenere, sospendere, arresto degli astri). Fare epochè significa sospendere la validità delle conoscenze già definite e mettere in parentesi ogni assunzione delle scienze obiettive, ogni presa di posizione critica intorno alla verità, ogni idea di conoscenza obiettiva[5]. La filosofa M. Zambrano da sua questa pratica epistemica e va oltre questo: per attualizzare questa pratica è necessario che l’anima stessa stia in ascolto spoglia di ogni orpello e un cuore capace di sentire positivo che solo predispone per addentrarsi intensamente alla vita[6]. Per lasciare che si riveli ciò che deve manifestarsi attraverso di noi,  l’epoché viene esercitata nella forma del saper attendere, nel silenzio, nella collettività, con l’embodiment, con l’intuizione, attraverso l’ascolto. Incarnando la visione che vuole manifestarsi mettendosi a disposizione predisponendosi in una povertà di giudizio e con la meraviglia.

Ph di Rafael Mielczarek

Ciò che soggiace, è la pratica quotidiana della ragione materna. E’ una ragione feconda, generativa, dell’attesa, del lasciare che la vita si faccia, del sentire connesso alla vita, in relazione amorosa verso le cose  e che sceglie la poesia per dare voce ai pensieri. La ragione materna è generativa, in ascolto e in accoglienza del vivente. Ed è così che rivela. E spesso comunica in forma poetica laddove la metafora diventa luogo di risignificazione creativa che lascia  spazio al sensibile e vive del presente, ispirandosi.

Nel nostro presente, sempre in Zambrano trovo di grande utilità, dentro alla ragione materna, soggiace il concetto dell’essere natali oltre che mortali, abbiamo la possibilità di nascere continuamente. Ognuno di noi è portatore del sacro, è resiliente e promesso a nuove nascite.

Attraverso l’esperienza dell’EMBODIMENT a indirizzo eco-somatico è possibile sperimentare tutto questo. Essere le nostre cellule è una grande opportunità! Attraverso l’embodiment è possibile ampliare la nostra consapevolezza dell’interno di noi, anche andando all’unità più piccola, attraverso la percezione, il tocco, la sensazione.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

Foto di Rafael Mielczarek

[1] P. Nurse, Che cosa è la vita?, Mondadori, 2020


[2] Nota: i neuro peptidi trasmettono informazioni ormonali e metaboliche, emozioni e segnali psicofisici veicolando ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore,ansia e ira) e le sue complesse sfumature chiamate sentimenti.

[3] S. Manera, Cervello intestino. Un legame indissolubile, MacroEdizioni, 2021

[4] J. Tolja, R. Puig, Essere Corpo, Tea Edizioni, 2016

[5] L. Mortari, Un metodo A-metodico – La pratica della ricerca in Maria Zambrano, Liguori Edizioni, 2006, pag. 37

[6] Idem



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DANZA JINEN BUTOH

LO SPIRITO DEL FIORE con Maruska Ronchi

26-27-28 settembre 2025

casa.laborarorio la Florida, via Angelo Tamburini 3, Miglieglia, Ticino, CH

in collaborazione con VEICOLO DANZA

Siamo come semi delicati, custodi di un potenziale immenso. Per crescere, abbiamo bisogno di tempo, cura e coraggio. Solo attraversando le tempeste possiamo iniziare ad aprirci, come fa un fiore passando dall’oscurità umida della terra alla luce della primavera.

Ma come si apre davvero il nostro fiore interiore?

Forse si apre lentamente, respirando il silenzio, accogliendo la notte, lasciando che ogni ferita diventi una radice. Forse si apre danzando nel buio, lasciando che il corpo dica ciò che le parole non sanno dire. 

Il fiore ha bisogno del buio per nascere, e della luce per sbocciare. Ha bisogno della morte per rinascere, della vita per esprimersi. È fragile e potente allo stesso tempo.

Un fiore non si apre mai a metà. Quando lo fa, lo fa completamente. Con tutta la sua forza. Come un’esplosione silenziosa. Come una dolce rivoluzione del corpo.

Nel Jinen Butoh, il movimento nasce da una ricerca profonda, come un soffio che diventa gesto, affiora dal buio dell’inconscio come da una crepa nella terra: un gesto che ha strati di memorie e radici profonde. E’ corpo che si rivela in tutta la sua autenticità.

In un piccolo fiore, è racchiuso l’intero universo. E quando quel fiore si apre, anche noi ci apriamo. Alla vita, all’altro, all’infinito.

IL LABORATORIO:

In questo laboratorio i partecipanti verranno guidati ad esplorare alcuni elementi base della danza butoh, come il corpo vuoto che si muove da un luogo di non intenzione, per trovare qualcosa che è vero per sé, per trovare il proprio sé autentico. Creare spazio nel corpo per essere mosso, corpo rilassato, sensibile e ricettivo, mente chiara. Questo è il punto di partenza da cui possiamo trovare la nostra danza.

Lavoreremo sulla “presenza”  trovando il movimento che proviene dall’interno, rivelando se stessə attraverso la propria danza. Un processo di spoliazione verso la propria autenticità, il proprio fiore.

Useremo le “energie” che provengono da immagini interne o da stimoli dell’ambiente esterno, per creare la nostra danza.

Danzare “lo spazio”: Danzare è anche un modo per entrare in relazione con lo spazio. Lo spazio  vuoto che è vivo, generativo e denso di nuove possibilità

Abbracciare le proprie “imperfezioni” e trasformarle in punti di forza della nostra danza. Ogni fiore è unico e meraviglioso.

Il laboratorio si svolgerà nella meravigliosa cornice di LA FLORIDA casa.laboratorio a Miglieglia in Ticino e fa parte del progetto formativo  PERFORMARE PERESISTERE Atti di trasmissione e cura per le arti sceniche e del movimento. Questo evento è in collaborazione con Veicolo Danza.

Foto di Esteban Pozzuoli

Il laboratorio si svolgerà sia nella magnifica sala di danza di LA FLORIDA che all’aperto, nella meravigliosa natura che circonda la casa che ci offrirà tantissime fonti di ispirazione, com egli elementi naturali, terra, alberi, fiori, pietre, aria, che diverranno i nostri maestri e ci aiuteranno a risvegliare le memorie filogenetiche del corpo,  esplorando stati trasformativi del corpo in natura in connessione con essa.

Giorni e orari 

Venerdì 26: 19.00-22.00

Sabato 27: 10h00 alle 18h00 (con una pausa per il pranzo) 

Domenica 27: 10.00 alle 17.00 (con pausa per il pranzo)

MARUSKA RONCHI

Maruska Ronchi è danzatrice, coreografa e performer.

Diplomata in Danza Contemporanea al CIMD di Milano diretto da Franca Ferrari.

Incontra il butoh nel 2009 grazie all’incontro con il maestro Atsushi Takenouchi che seguirà per 13 anni, diventando la sua assistente nella Scuola di JINEN Butoh in Italia. Questa esperienza ha cambiato profondamente la sua vita oltre alla sua danza. In questi 13 anni ha avuto la possibilità di immergersi profondamente e totalmente nella pratica di butoh, e di praticare anche l’insegnamento all’interno della scuola. Nello stesso tempo studia e approfondisce la sua conoscenza del butoh con altri importanti maestri come Yoshito Ohno, Masaki Iwana, Yumiko Yoshioka, Minako Seki, Carlotta Ikeda, Sankai Yuku e molti altri. Nel 2018 viene invitata a danzare in un importante festival di Butoh in Giappone dove riscontra grande successo. Approfitta di questo viaggio per andare alla scoperta del butoh odierno in Giappone incontrando molti artisti e danzatori, oltre che delle origini della danza butoh incontrando il maestro del suo maestro, nonché uno dei primi danzatori butoh Yoshito Ohno Sensei.

foto di Magdalena Halon

In questi anni sviluppa, come artista indipendente, il suo originale approccio alla creazione. E’ stata invitata a presentare le sue performance e laboratori in moltissimi teatri e festival in diversi paesi in Europa, come la Francia, Germania, Polonia, Italia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Spagna, Islanda) e nel mondo (Canada, Giappone, Taiwan, Mauritius). Collabora inoltre con artisti internazionali nutrendo il suo linguaggio artistico. E’ cofondatrice del progetto No Sugar con l’artista Ursula Pehlke, e del gruppo Butoh_Pan con Ilaria Vergani, Franziska Gerth, Luiza De Cnop. Ha danzato sotto la direzione di Joan Laage (USA), Atsushi Takenouchi (Japan), Seisaku(Japan). Da 20 anni insegna danza e conduce laboratori, classi e workshop intensivi in studio e in natura in tutto il mondo

 www.maruskaronchi.com

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DI SOFFIO E DI DANZA

25 – 29 MARZCO 2026 con Antonietta Fusco e Igor Orifici

in collaborazione con Teatro di Banco (Banco di Bedigliora, Ticino, CH).

PROGRAMMA:

25 – 28 marzo 2026: residenza artistica degli artisti Antonietta Fusco e Igor Orifici presso la Florida casa.laboratorio di Miglieglia (Ticino – CH)

28 marzo 2026: Spettacolo Naṭavara vapuḥ presso Teatro di Banco (Banco di Bedigliora, Ticino, CH).

29 marzo 2026 laboratorio di Danza Odissi con Antonietta Fusco e Flauto Bansuri con Igor Orifici

LABORATORIO

Il Workshop di danza e musica è pensato per mettere in dialogo e trovare punti di incontro

fra la pratica del flauto bansuri e quella della danza Odissi. 

Il laboratorio, aperto a tutti, prevede due gruppi di lavoro: 

  • uno dedicato principalmente alla musica indiana e agli elementi fondanti della pratica del flauto bansuri e dei raga; 
  •  l’altro dedicato alla scoperta delle posizioni base, dei passi fondamentali e dei ritmi principali della danza Odissi.

Saranno inoltre previste sessioni di lavoro comuni tese a conoscere i rispettivi linguaggi, con l’inte(g)razione degli aspetti melodici e ritmici della danza insieme a quelli espressivi e somatici del flauto.

Flauto

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Il suono del bāṅsurī è frutto dell’arte di plasmare organicamente il soffio per dare corpo e forma ai rāga, ‘ciò che tinge di colore emotivo’: gli innumerevoli caratteri o ‘tipi’ melodici della musica indiana.

Il laboratorio si rivolge a chiunque voglia conoscere e praticare il bāṅsurī e le forme melodiche dei rāga con una prospettiva organica, integrandone quegli aspetti dell’immaginario letterario e culturale presenti anche nella danza, capaci di arricchire la dimensione espressiva dello strumento e la ricerca di reciproco nutrimento fra corpo, suono e movimento. Verranno messi a disposizione alcuni bansuri per chi non è provvisto, e oltre a conoscere le tecniche fondamentali del bansuri lavoreremo su alcune strutture melodiche e ritmiche. 

Danza

Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente. Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di auto-conoscenza servendosi dello strumento del proprio corpo attraverso la leggerezza della danza e la precisione di un linguaggio sapiente e codificato. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani grazie alla pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.

SPETTACOLO

Naṭavara vapuḥ  Concerto-spettacolo   di musica e danza classica indiana 

Antonietta Fusco, danza Odissi, tanpura, canto  e Igor Orifici, flauto bansuri, manjira, solfeggio ritmico 

Naṭavara Vapuḥ : «Appare come un magnifico danzatore, ornato con la piuma del pavone…»  

L’espressione Naṭavara vapuḥ allude all’aspetto di Śrī Kṛṣṇa mentre suona il flauto,  mostrando le qualità di gran maestro di danza. Il concerto-spettacolo presenta alcuni brani del repertorio tradizionale Odissi quali Mangalācharana, Bātu, Abhinaya e Moksha, rappresentati in un percorso tra essenzialità e ricercatezza, unendo il canto, le  melodie dei raga e la recitazione di parti ritmiche scandite a voce. La ricerca qui attuata unisce pratica performativa e narrazione basata su testi e fonti dell’India antica e  medievale, in un dialogo tra forme e contenuti, dando luogo alla meta-rappresentazione che intercorre fra i temi poetici della danza e gli strumenti che la accompagnano,  sottolineando la capacità di embodiment dei raffinati codici corporei. Il repertorio è altamente fruibile grazie a una presentazione accurata di elementi musicali e coreutici che  caratterizzano il concetto di musica (saṅgīta): gīta (canto), vādya (musica strumentale), nṛtya (danza astratta), abhinaya (danza che narra, recitazione), rāga (forma melodica), tāla (ciclo ritmico), pāda (verso poetico).  

La danza Odissi esplora i temi della devozione al Signore Jagannātha, divinità tutelare della  città di Puri (Orissa), e i sentimenti amorosi di Rādhā per Kṛṣṇa, altro aspetto del dio Visnu. Oltre a parti di accompagnamento alla danza, verranno eseguiti al flauto alcuni rāga tradizionali associati alla poetica di Kṛṣṇa come suonatore di bāṅśī. 

Antonietta Fusco Laureata all’Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne – indirizzo Musica e Spettacolo, si forma come  attrice e danzatrice presso il Teatro tascabile di Bergamo dove studia e  lavora come membro stabile per circa quindici anni. Qui ha modo di  avviare la sua pratica della danza Odissi sotto la guida delle maestre  indiane Aloka Panikar ed Ambika Paniker secondo lo stile del guru  Mayadhar Raut. Nel 2023 prosegue in maniera autonoma la sua  personale ricerca artistica e pedagogica, recandosi regolarmente in  India per approfondire e perfezionare la pratica della danza. Avvia quindi la sua collaborazione con Dance IN-IT, progetto di comunità di  teatro-danza classica in Italia e nel 2024 produce lo spettacolo Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di  viaggio prodotto e diretto da Teatro Due Mondi di Faenza (RA). Nel 2025 avvia un approfondito  percorso di studio pratico e teorico con il celebre danzatore, maestro e studioso Rahul Acharya. 

Igor Orifici studia il flauto bānsurī dal 1997 con Lorenzo Squillari. Dal 2001 partecipa a workshop del Milon Mela Source’s Research Theatre in Italia e in India, entrando così in contatto con maestri Bāul, maestri di danza Odissi Gotipua e Purulia Chhau. Diplomato nel corso di Tradizioni Musicali Extraeuropee ad Indirizzo Indologico presso il Conservatorio di Vicenza, approfondisce il proprio percorso con il grande maestro Pandit Hariprasad Chaurasia e il maestro di canto Shri Supriyo Dutta. Consegue una laurea magistrale in Scienze della Musica  e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, interessandosi alle musiche tradizionali nel cinema d’arte del Bengala. Si dedica all’insegnamento, alla costruzione di bānsurī e a collaborazioni in ambito educativo, musicale e teatrale. 

Riserva a Margherita Tassi: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

margherita.tassi@gmail.com

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RESIDENZE ARTISTICHE

La Florida ospita artisti e artiste delle arti performative che hanno bisogno e desiderio di uno spazio intimo per la propria creazione.

Clara Federica Crescini (Claire) – IT/DE – è un artista del movimento.

Nel suo lavoro artistico il corpo è uno strumento di ricerca fondamentale. Indaga la materialità dell’ambiente attraverso pratiche sensoriali ecosomatiche outdoor e ascolto profondo. Ha studiato danza contemporanea a Milano, Vienna e alla Tanzfabrik frequentando il programma Dance Intensive. Ha conseguito un MA of Arts in Coreografia presso, HfS Hochschule für Schauspielkunst Ernst Busch / HZT, Berlin. Lavora come danzatrice e coreografa indipendente portando avanti i suoi progetti di ricerca nei campi della performance, della danza e del movimento ecosomatico. Ha frequentato la scuola triennale di pratiche somatiche RHIZOMA diretta da Cinzia Delorenzi. Clara è anche insegnante di danza contemporanea, Yin Yoga e terapista Zen Shiatsu.

Il progetto di residenza proposto approfondisce l’intersezione tra il corpo femminile, il piacere, la natura e le aspettative della società. Indaga il rapporto con il piacere attraverso l’accesso all’eco-sensualità mettendo in discussione la fragilità e il potere del corpo femminile di dare vita e di togliere vita. Da questo punto di vista si interroga sullo stigma e sulle aspettative sociali che circondano questo argomento. Il mio obiettivo è esplorare il corpo femminile come entità politica. Questa ricerca ha il titolo: “The Art of Lide and Death”. Esplorerò il rapporto tra corpo, piacere ed ecosensualità, legata alla natura (more-than-human world) e al risveglio dei sensi. 

Lo scopo della condivisione della ricerca di movimento è quello di guidare i partecipanti alla ricerca di un’esplorazione ecosomatica all’interno dell’organismo forestale al fine di creare materiale per la ricerca sul movimento e una composizione coreografica. L’ecosomatica è un accesso vitale alla vita. Può essere considerato un campo che ci impegna a incarnare una relazione più profonda con noi stessi e con il mondo in cui viviamo. L’ecosomatica è un approccio, dove il corpo si propone come portatore della propria “intelligenza”, frutto di un rapporto integrato e duraturo organismo-ambiente. In questa visione gli elementi che vengono valorizzati sono la propriocezione e la percezione del contatto concreto con gli agenti naturali in un quadro protetto, l’interrelazione tra corpo e mente e le possibilità di espressione del corpo umano attivando un ascolto profondo di queste risorse. 

2 MAGGIO dalle 10.30 alle 12.30: Condivisione di pratica e pranzo con l’artista

3 MAGGI0 2025 dalle 19.00 alle 20.45: PERFORMANCE work in progess e talk con l’artista

scrivi a Margherita Tassi se sei interessata/o a partecipare e conoscere l’artista

CHI SONO

Attrice di teatro e danzatrice, si forma prima a Napoli e poi a Bergamo presso il Teatro Tascabile con cui lavora stabilmente per circa quindici anni. Dal 2023 comincia la sua ricerca artistica indipendente durante la quale avvia la propria collaborazione con il Teatro Due Mondi di Faenza con cui nel 2024 porta a termine una nuova produzione, Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di viaggio.


Cosa è l’Odissi

Odissi è il nome con cui oggigiorno è definita una delle danze più antiche dell’India, in passato meglio nota come Odra Nrtya ovvero danza, nrtya, della regione Odra corrispondente all’attuale Orissa. E’ uno degli otto stili di teatro-danza riconosciuti in India come classici non solo per le sue antichissime origini quanto per gli aspetti tecnici e teorici che la legano ai trattati sanscriti dedicati al teatro e alla danza, nella tradizione hindu inscindibili, come il Natyasastra, l’Abhinayachandrika e l’Abhinayadarpana.

LABORATORIO Adulti: Livello principiante.

Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente sono tra gli elementi costitutivi del suo training che si basa sul progressivo apprendimento di alcune posture fondamentali (chauka e tribangi) attraverso lo studio di esercizi e sequenze di movimenti sempre più articolati.

Un ruolo di primo piano, oltre al lavoro ritmico dei piedi, rivestono l’utilizzo delle mani (mudra o hastas), degli occhi e delle espressioni del volto mediante lo studio di elementi di danza pura (nritta) e recitata (nritya).

Destinatari corso

Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di autoconoscenza servendosi come strumento del proprio corpo. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani attraverso la pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.

Non sono richieste esperienze pregresse nell’ambito della danza o del teatro purché si abbia una buona attitudine al lavoro corporeo.

In caso di attori-danzatori già formati, il programma può essere modellato sulle esigenze-esperienze dei partecipanti.   

Tra gli obiettivi principali: aumentare la consapevolezza del proprio corpo-mente; migliorare le proprie capacità di concentrazione e coordinazione; analisi della tecnica Pada-artha Abhinaya di traduzione della parola in gesto; studio di ritmi ed elementi di musica indostana di base.

ISCRIZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

 Kalpa Vriksha 

 Racconti di danza e di viaggio 

Kalpa Vriksha, l’albero dei desideri, è una delle tipologie di Albero-Mondo riscontrabili tanto nella tradizione hindu quanto buddhista e tantrica e che assume le caratteristiche di un archetipo, ovvero di un modello primario che continuamente rinnova il suo valore polisemico. In alcune delle numerose versioni che appartengono al mito, viene definito non soltanto come il luogo dove le aspirazioni individuali incontrano la possibilità di essere esaudite ma anche come spazio del cuore, quello da custodire, da preservare da intenzioni non pure in quanto potenziali cause dei propri stessi mali. 

A partire da questa riflessione lo spettacolo di teatro-danza classica Odissi indaga il delicato rapporto tra tradizione e contemporaneità, ma anche tra la grande e piccola storia attraverso la relazione che un’attrice-danzatrice italiana ha gradualmente instaurato con una delle danze più sacre e antiche dell’India. Un viaggio quindi inteso come ascesa dal basso, le radici, verso l’alto, i rami, ma anche dall’esterno verso l’interno come ciò che conduce allo spazio più segreto del tempio, mandir, luogo di custodia del divino nonché spazio interiore. 

Come tradurre tutto ciò in movimento, suono, immagini? Perché proporre un’esperienza a prima vista così distante ad uno spettatore occidentale? 

Cosa hanno ancora da raccontarci le maharis, antiche sacerdotesse-danzatrici, e le sculture parietali dei templi dell’Orissa in cui vivevano per l’intero arco della loro vita? Hanno forse qualcosa in comune con l’assordante e sempre più incalzante rapidità dell’India moderna? Domande aperte per un’opera aperta a cui ciascuno è invitato a prendere parte come ad un rito di cui, solo apparentemente, si è dimenticata la necessità.

Con: Antonietta Fusco. Regia: A. Grilli. 

Prodotto da: Teatro Due Mondi – Faenza (RA)

Lo spettacolo utilizzerà musiche tradizionali di musica indostana e composizioni originali del maestro Maurizio Stefanìa.

Durata:  1 ora ca.

PRENOTAZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682

CAMPUS ESTIVI

LA NATURA CHE C’È IN TE

CAMPUS ESTIVO PER BAMBINI E BAMBINE

“Una settimana dedicata all’esplorazione creativa della natura dentro e fuori di noi”

Durante questo campus le bambine e i bambini potranno sperimentarsi e avventurarsi in esperienze di movimento espressivo, inglese, arti creative, pratiche di rilassamento, esplorazioni sensoriali e inventive in natura…all’insegna della ricerca e dell’espressività personali!

Ad accompagnare e guidare questa avventura due professioniste dell’educazione, specializzate nei vari ambiti. 

Verrà curata la creazione di un gruppo in cui coltivare l’ascolto, la condivisione,  la collaborazione e il supporto reciproco.

Le proposte e i ritmi della giornata si modelleranno sull’ascolto delle esigenze del gruppo e dei singoli.

In un clima accogliente e familiare vogliamo offrire ai bambini e alle bambine un’occasione di scoperta, espressione e condivisione delle proprie attitudini e l’opportunità di esprimere in agio e libertà la propria natura!

Attività:

  • esplorazioni in natura
  • movimento espressivo
  • inglese
  • arti creative
  • pratiche di rilassamento

Obiettivi educativi:

  • consapevolezza corporea
  • incentivare la creatività del singolo all’interno di un contesto collettivo
  • stare a contatto con la natura in modo responsabile
  • relazionarsi agli altri in modo costruttivo
  • approccio alla lingua inglese in modo ludico

Quando:

dal 24 al 28 agosto 2026 

Dove: 

Miglieglia presso la casa.laboratorio la Florida e lungo i boschi del Sentieri delle Meraviglie del Malcantone.

Orari:

dalle 9.00 alle 16.00 

con possibilità di ingresso alle 08.30 e uscita alle 16.30 (previa segnalazione)

Modalità di frequenza:

  • tutto il giorno con pranzo al sacco
  • le mattine (ed eventuale pranzo al sacco)
  • i pomeriggi (ed eventuale pranzo al sacco)

Costi:

  • 250.- l’intera settimana
  • 150.- solo mattina o solo pomeriggi
  • sconto per fratelli e sorelle 10% (sulla seconda iscrizione)

Iscrizioni: 

  • entro il 30 maggio 2026 attraverso l’apposito modulo compilato 

Pagamento: 

  • entro il 15 giugno 2026

IBAN: CH10 0900 0000 1675 1227 3 

BIC: POFICHBEXXX

Tipo di conto: CONTO COMMERCIALE CHF

Denominazione del conto:Tassi Margherita Miglieglia 

Contatti:

Margherita Tassi

+41767028682

laflorida.bambini@gmail.com 

www.margherita-tassi.ch 

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682

ARLECCHINO SELVAGGIO

Arlecchino Selvaggio è un progetto teatrale di trasmissione e innovazione: le Maschere della Commedia dell’Arte incontrano il movimento con la natura e l’ecosomatica!

ARLECCHINO SELVAGGIO è l’atto di formazione teatrale della programmazione “PERFORMARE PERESISTERE – atti di trasmissione e cura dei sapere per le arti sceniche e del movimento”.

Arlecchino Selvaggio nasce dal rinnovato incontro e dal dialogo tra pianetaSOMA di Margherita Tassi e Porto Arlecchino dei maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti con la collaborazione di Margherita Tassi e Lorenzo Bazzurro.

Tre generazioni di pratiche e docenti a confronto per un dialogo tra MASCHERE E PRATICHE TEATRALI, ECOSOMATICA, MOVIMENTO CON LA NATURA.

Foto di Luca Fantinutti di @portoarlecchino

La Natura, e la relazione con essa, sono al centro del progetto: umano e ambiente tornano ad essere nell’assonanza anzichè nella distanza. Si desidera unire natura e cultura, un atto fondamentale in questo periodo storico e lo faremo con azioni di trasmissione, di scoperta, di ricerca. Attraverseremo i saperi (per fare umanità insieme) passando dall’immaginario collettivo per riconnetterci con l’ancestrale, l’atavico, il selvaggio che possiamo riconoscere dentro e fuori di noi.

Il progetto prevede:

ATTI PEDAGOGICI: trasmissione dei saperi (dai 10 anni in su)

  • pratiche teatrali, rituali, maschere: delle sue origini e legato alla ritualità
  • pratiche di ecosomatica: scoprire profonda relazione con il vivente
  • pratiche di movimento con la natura: attraversare il movimento nell’ambiente
Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

ATTI ARTISTICI:

  • creazione di proposte artistiche per ambienti urbani e naturali: interventi in carnevali, città, teatri, boschi
Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

ATTI ETNOGRAFICI E ANTROPOLOGICI:

  • studio e rivisitazione di importanti tradizioni carnevalesche: Basilea, Schignano, Cegni (ad oggi)
  • in fase di studio tradizioni italiane e Svizzere
Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

ATTI SOCIALE E CULTURALI

Al maglio del Malcantone foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

Uno degli obiettivi a lungo termine è proprio quello di poter riportare la natura in luoghi urbani e al tempo stesso poter ri-accompagnare le persone in spazi naturali.

Questi atti affondano nel profondo lavoro di ricerca teatrale, antropologica e umana della cultura della maschera e del lavoro d’attore, concepito e riattualizzato da Porto Arlecchino.

Le maschere tornano in natura con la collaborazione di Lorenzo Bazzurro a cui è affidata la parte pratica di movimento con la natura che intreccia l’approccio dell’ecopsicologia con varie tecniche motorie (danza contemporanea, arti marziali, parkour/ADD).

A Margherita Tassi è affidata la parte pratica di ascolto eco-somatico e di accordo con il gruppo e la natura, con escursioni in boschi, radure, corsi d’acqua, alla ricerca di un rapporto somatico con il vivente. Il selvaggio ci appartiene e ci sostiene.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

Quattro generazioni a confronto per un dialogo tra COMMEDIA DELL’ARTE, ECOSOMATICA, MOVIMENTO CON LA NATURA.

DOVE? Arlecchino Selvaggio si svolgerà in Ticino, a la Florida casa.laboratorio di Miglieglia nel Malcantone, ai piedi del Monte Lema e sul ciglio del Sentiero delle Meraviglie.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

PERCHÈ ARLECCHINO? «Arlecchino che rimane il più ribelle ed eretico dei caratteri della Commedia dell’arte, sa essere anche affabile padre, madre spontanea, tutore autorevole di diseredati e, in definitiva protettore paziente di tutto ciò che del suo mondo di ironiche rivelazioni può essere tramandato al futuro».

Nello specifico, con l’Arlecchino Selvaggio andremo alla ricerca delle tracce di uno dei suoi archetipi: la figura dell’uomo selvatico.

Figura che, con le dovute differenze culturali e al tempo stesso presentando similitudini nei diversi territori, sembra essere legata soprattutto ai “miti delle zone montane”, a saghe antiche e alla “magia popolare che spinge nel mistero del bosco le memorie più ataviche del complesso rapporto uomo-natura”.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

Hellequin, uomo albero, uomo selva, figure, maschere e tradizioni che sopravvivono in diversi territori dell’arco alpino e appenninico. Nel territorio Helvetico permangono alcune importanti tradizioni legate ai Carnevali che in diverse forme mantengono in vita questo archetipo, alcune delle quali protette dall’UNESCO come tradizioni viventi.

Arlecchino: senza tempo e senza patria, cittadino del mondo, antieroe, protettore dei bambini mai nati, essere fecondo e fecondante, guida di anime perse e vaganti, legato al limbo e alle connessioni divine e agli inferi, portatrice di sapienza selvatica, detentore dei segreti caseari.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

«Ci prendiamo cura dei saperi delle arti sceniche, dei corpi e del movimento, trasformandoli in opera e azione con grinta, cura e sensibilità. Li rendiamo politica e azione magica attraverso lo straordinario potere dell’immaginazione e la poesia del corpo.»

Il lavoro pedagogico di Porto Arlecchino a cura dei maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti, costituisce anch’esso un patrimonio per l’umanità. Un insieme di saperi, tecniche e pratiche che a partire dagli anni Ottanta sino a oggi, ha portato alla costruzione di un apparato pedagogico di trasmissione della Commedia dell’Arte e non solo.

Il lavoro d’attore proposto per Arlecchino Selvaggio si inserisce qui ed è basato sul “ri-condizionamento psicofisico” per poter entrare “in rapporto profondo con la capacità mimetica dell’essere umano: capacità di astrarsi dalle proprie forme fisiologiche ed immedesimarsi in altre forme di viventi e non viventi, per diventare altro da sé”.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

Arlecchino Selvaggio è un progetto speciale perchè:

  • incontra la tradizione con la contemporaneità in dialogo con la natura e il vivente
  • nasce da una visione, da un desiderio, da un sogno
  • desidera ritrovare il valore della natura, come essa stessa capace di proteggerci e insegnare ancora una volta a noi umani.
  • si basa su processo di un sapere teatrale molto importante che viene nutrito attraverso la trasmissione. Il patrimonio culturale di Porto Arlecchino è inestimabile, capace di dialogare con un passato remoto di tradizione, il presente e il futuro del terzo millennio
  • il progetto crea nuove «fratellanze» artistiche e umane, d’ispirazione alle Antiche Compagnie di Commedia.
  • valorizza i luoghi, i territori, le persone nutrendo con arte e immaginazione, gli spazi e le relazioni
  • sta creando una profonda connessione con le tradizioni e la cultura popolare, incontrandola e apportando un contributo al tempo stesso innovativo e rispettoso.
Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com

IL PANIERE DELL’ARLECCHINO SELVAGGIO

ATTO QUARTO/AUTUNNO SELVAGGIO Autumn school week: 18 – 25 ottobre 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino e boschi in provincia di Varese

“Decorazioni selvagge di maschere, elementi di costume e costruzione del personaggio selvaggio”
con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione col tutor Margherita Tassi e con Lorenzo Bazzurro e un artigiano locale

ATTO QUARTO/AUTUNNO SELVAGGIO: IL PANIERE DELL’ARLECCHINO SELVAGGIO

Autumn school week: 18 – 25 ottobre 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino e boschi del Ticino.

18 – 19 ottobre YIN e YANG laboratorio di movimento in Natura e con la Natura, presso i boschi Marzio a Varese (circa 30 minuti dalla casa.laboratorio la Florida) con Lorenzo Bazzurro, Matteo Palozzo, Danilo Di Gregorio

20 – 25 ottobre Decorazione di maschere ed elementi di costume e costruzione del personaggio selvaggio con i maestri di PORTO ARLECCHINO Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti,

Durante la settimana saranno offerte sessioni di ecosomatica e movimento in natura con maschere e costumi con Margherita Tassi.

Il giorno 25 ottobre 2025 avremo l’occasione speciale della prima nazionale Svizzera dello spettacolo “Mondologo di Arlecchino” di Claudia Contin Arlecchino, musiche di Luca Fantinutti, co-produzione del Teatro Tascabile di Bergamo con Porto Arlecchino. Sarà ospite presso il TEATRO DI BANCO a Banco di Bedigliora

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

Nell’Ottobre 2025, nel periodo in cui la natura si colora di tinte meravigliose e la raccolta dei frutti diventa quanto mai copiosa prima del riposo invernale, l’equipe del progetto ARLECCHINO SELVAGGIO propone una settimana di approfondimento artigianale sulle maschere e i costumi.

“Il paniere dell’Arlecchino Selvaggio” mette insieme la raccolta dei frutti del lavoro fisico e culturale fin qui svolto, per la decorazione di nuove maschere ed elementi di  costumi.

MOVIMENTO CON LA NATURA 18 e 19 ottobre 2025

“Yin e Yang, l’esperienza della natura” sarà un laboratorio di movimento in Natura e con la Natura.

Nella contemporaneità abbiamo osservato che gli approcci motori ai contesti non urbani sono principalmente due: quello sportivo/prestazionale (alpinismo, trail running, sport invernali ecc) e quello della ricerca del benessere/connessione (Forest Bathing, Wim Hof Method, Yoga nel bosco e simili).

Per noi entrambi questi estremi ci fanno accedere ad importanti stati di conoscenza e consapevolezza, ma se presi singolarmente non sono completi: proponiamo dunque due giorni di attività che si pongano come un ponte tra di essi, integrandoli.

Assieme torneremo ad essere esploratori, sperimentando l’interconnessione tra noi stessi, l’ambiente e gli altri esseri umani, dove sostenibilità, allenamento e coltivazione della consapevolezza si fondono armonicamente.

Docenti: Lorenzo Bazzurro (membro dello STAFF di Arlecchino Selvaggio), Danilo Ghost di Gregorio Matteo Palozzo. Questi primi due giorni di laboratorio di terranno a Marzio in provincia di Varese, a circa 30 minuti dalla Florida di Miglieglia. 

DECORAZIONI SELVAGGE DI MASCHERE, ELEMENTI DI COSTUME e CREAZIONE DEL PERSONAGGIO SELVAGGIO 20 – 25 ottobre 2025
con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti 

A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la gestione del laboratorio artigianale di assemblaggio dei materiali sulla base di pre-lavorati di maschere in cartapesta della Commedia dell’Arte e di basi di indumenti. 

Ci immergeremo nell’immaginario dei mascherai di Porto Arlecchino per la decorazione di maschere con nuovi elementi selvaggi. 

Saranno inoltre creati elementi selvaggi di costume a partire da una base di costume. 

È richiesta la lettura del manuale Persone e Ripersonanze di Claudia Contin Arlecchino: https://www.forme-libere.it/libro/persone-e-ripersonanze 

In questo volume Claudia Contin Arlecchino raccoglie i materiali frutto del suo lavoro di ricerca sulla “maschera” che l’ha condotta in tutto il mondo per approfondire questo argomento così affascinante e allo stesso tempo poco conosciuto. L’autrice si confronta con culture lontane alla ricerca di quelle similitudini con le maschere della Commedia dell’arte che rappresentano, infine, una risposta culturale importante all’universalità degli archetipi umani e dei caratteri teatrali.

Con i maestri saranno integrati in sala i moduli per la creazione del proprio personaggio selvaggio, del branco e di materiale personale.

ECOSOMATICA

A Margherita Tassi sono affidate la conduzione delle pratiche di eco-somatica, pratiche di base per la maschera in natura, prime improvvisazioni.

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L’obiettivo ultimo di questo percorso è la definizione di un repertorio sia collettivo che personalizzato.

Le nuove maschere del branco dell’Arlecchino Selvaggio potranno in futuro entrare nell’immaginario collettivo ed eventualmente partecipare ai carnevali tradizionali svizzeri e non solo del 2026.

Le nuove maschere del branco dell’Arlecchino Selvaggio potranno in futuro entrare nell’immaginario collettivo ed eventualmente partecipare ai carnevali tradizionali svizzeri e non solo del 2026.

A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la gestione del laboratorio artigianale di assemblaggio dei materiali raccolti sulla base di pre-lavorati di maschere in cuoio o cartapesta della Commedia dell’Arte e di basi di indumenti in frammenti di juta, lana e pelliccia da Uomo Selvatico. Un artigiano del luogo sarà di supporto per la gestione della parte tecnica.

CHI È CLAUDIA CONTIN ARLECCHINO

CHI È LUCA FANTINUTTI

I laboratori di Arlecchino Selvaggio si svolgeranno presso:
La Florida_casa.laboratorio di Miglieglia, via Angelo Tamburini 3, Miglieglia (Ticino, CH)

***Le citazioni messe si riferiscono al testo C. Contin Arlecchino, La Umana Commedia di Arlecchino, Trento, 2017, Edizioni Forme Libere e l’intervista di Margherita Tassi a Claudia Contin Arlecchino del 2008.

Foto di Luca Fantinutti @portoarlecchino

per info sul seminario di ottobre QUI

EVENTI PASSATI

ARLECCHINO SELVAGGIO NEI BOSCHI

ATTO TERZO/ESTATE SELVAGGIA Summer school week: 18 – 24 agosto 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino

“Training fisico ed empatico all’aperto”
con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione col tutor Margherita Tassi e con Lorenzo Bazzurro

per info sul seminario di agosto QUI

AVVENTURE ED ESPLORAZIONI NEI BOSCHI

– training fisico: approfondimento e ricerca dei principi ed elementi della Commedia dell’Arte nei suoi caratteri selvaggi

– training fisico: principi ed elementi del lavoro con il movimento con la natura (terra, alberi, rocce, acqua)

– escursioni in siti naturali

– pratiche di ecosomatica: principi di lavoro e pratiche di connessione con la natura.

– momenti teorici sulla commedia dell’arte/ecosomatica/movimento con la natura

– condivisione del progetto “Arlecchino Selvaggio”

In pieno Agosto 2025, nel periodo in cui il clima consente escursioni all’aperto in ogni ora del giorno e della notte, l’intera equipe del progetto ARLECCHINO SELVAGGIO propone una settimana full immersion di grande impatto artistico, fisico, psicosomatico ed emotivo.

Una settimana di vacanza studio in cui conciliare l’apprendimento di competenze d’attore di alto livello con un tuffo profondo nella natura e nel risveglio delle proprie capacità percettive.

A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la parte pratica di training fisico all’aperto con i comportamenti primordiali delle nuove maschere del branco di Arlecchino Selvaggio: apparizioni e sparizioni, corse e salti con gli animali, riposo e nutrimento sotto maschera, danze selvagge della pioggia e del sole, musica e ritmo con gli oggetti che si trovano in natura.

A Margherita Tassi è affidata la parte pratica di ascolto eco-somatico e di accordo con il gruppo e la natura, con escursioni in boschi, radure, corsi d’acqua, alla ricerca di un rapporto somatico con il vivente. L’approccio ecosomatico dà accesso all’intuizione. Il selvaggio ci appartiene, ci sostiene. È una parte di noi di cui avere fierezza e non vergogna. Siamo natura. Possiamo essere brutti, forti, invincibili, fragili, umani. L’ATAVICO così lontano e antico che sta lì nelle cellule ed è lì sopito. Risvegliamo il selvaggio, attraversiamo l’immaginario collettivo e facciamolo insieme. Siamo natura. Nel valore della lentezza. 

A Lorenzo Bazzurro è affidata la parte pratica di movimento con la natura che intreccia l’approccio dell’ecopsicologia con varie tecniche motorie (danza contemporanea, arti marziali, parkour/ADD). Il movimento con la natura si basa sull’idea che muovendosi con la natura come “partner” o insegnante, ossia in una relazione in cui far avvenire un dialogo, è possibile apprendere qualcosa che nessun insegnante umano è in grado di insegnarci. 

Sarà una settimana a stretto contatto con la natura e connessione con il vivente. 

Preparati, faremo avventure meravigliose!

Foto di Rafael Mielczareck

ARLECCHINO CAPOBRANCO

ATTO SECONDO/PRIMAVERA SELVAGGIA dal 29 maggio al 1*giugno 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino

Maggiori sul seminario di maggio QUI

“Primo studio per la creazione del branco dell’Arlecchino Selvaggio”
con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione con Margherita Tassi


A fine Primavera 2025, nel periodo in cui la Natura è prepotentemente sveglia nell’offrire i suoi frutti, i maestri di Porto Arlecchino tornano in Canton Ticino per approfondire il rapporto tra maschere e istinti naturali. L’aspetto ecologico e sostenibile del progetto “Arlecchino Selvaggio” si fonda sul ribaltamento del concetto di “protezione”. Non sono gli umani a sapere come poter proteggere la natura dall’inquinamento e dalle alterazioni da essi stessi provocate. È piuttosto la natura che sa ancora proteggere gli umani persino da sé stessi, se viene ascoltata. La parte pratica del training d’attore condotta da Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti prevede la creazione di nuove maschere selvagge personalizzate, facenti parte della banda del capobranco Arlecchino. Una serie di coreografie e improvvisazioni fisiche di gruppo verranno organizzate per costruire il comportamento del branco.
La parte di sperimentazione percettiva all’aperto, svolta in collaborazione con la guida eco-somatica Margherita Tassi, prevede escursioni del branco nei boschi circostanti di Castagni e Faggi, e anche qualche incursione organizzata delle maschere nei confini rurali dei dintorni.

per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com

CORPI SELVAGGI

ATTO PRIMO/PRIMAVERA SELVAGGIA: 14-15-16 marzo 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino

Maggiori info sul seminario di marzo QUI

“Principi ed elementi del lavoro d’attore per una Commedia dell’Arte selvaggia” con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione con Margherita Tassi

A Marzo 2025, nel periodo in cui avvengono alcuni dei più interessanti carnevali svizzeri tradizionali, i maestri di Porto Arlecchino giungono nel Canton Ticino per dare inizio al progetto “Arlecchino Selvaggio”. In questo primo weekend i corpi e i comportamenti di alcune delle più ribelli e selvatiche maschere della Commedia dell’Arte verranno trasmesse agli allievi come patrimonio di competenze d’attore utili all’invenzione di nuove maschere selvagge. La parte pratica condotta da Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti prevede il lavoro su diversi archetipi: personaggi primordiali maschili e femminili, come l’Uomo Selvatico e la Donna Selvaggia, gli antichi Giullari e Arlecchino, gli Zanni Servitori e gli Zan Capitani di confine, le figure femminili ribelli delle Servette e Innamorate, Pantalone Matusalemme, Balanzone Ciarlatano e Farmacista in Natura.

per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com

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FORMAZIONE

PERFORMARE PERESISTERE

Atti di trasmissione e cura dei sapere per le arti sceniche e del movimento

E’ il progetto di formazione di pianetaSOMA che avrà luogo a La Florida casa.laboratorio .

È un percorso ad appuntamenti che ha lo scopo di creare atti formativi  da vivere e agire in piena gioia e responsabilità artistica.

Le proposte di PERFORMARE PERESISTERE sono indirizzate ad amatori e professionistə con giornate formative, workshop, masterclass, intensivi e residenze.

Ogni incontro è un atto: azione da compiere  – per apprendere insieme – in un tempo di sosta tra esseri viventi.

Così, ci prendiamo cura  dei saperi delle arti sceniche, dei corpi e del movimento, trasformandoli in opera e azione con grinta, cura e sensibilità.

Li rendiamo politica e azione magica attraverso lo straordinario potere dell’immaginazione e la poesia del corpo.

Questi atti di formazione sono guidati da umanə che hanno a cuore la trasmissione e la cura dei saperi, che ne hanno fatto motivo di ricerca pedagogica e di vita, attraversando le forme dell’umano e questa terra. 

Persone care, sagge, capaci di pensare e perseverare nella ricerca, in grado di portare e condividere il sapere. Per loro, l’atto pedagogico di trasmissione diventa esso stesso un’opera di umanità—una creazione artistica, un lavoro vivo di cura, di connessione e di relazione.

Sono atti  per muoverci attraverso uno spazio di mutazione che altera e modifica la realtà; uno spazio-tempo che trasforma l’invisibile in declinazioni e forme sempre mutevoli e cangianti.

Performare Peresistere  nasce dal profondo desiderio di curare degli spazi di trasmissione dei saperi di persone maestre, artistə, umanə.  

Saperi vivi, sempre in ricerca che, proprio grazie alla trasmissione, continuano a nutrirsi e rinnovarsi. A creare mondi possibili.

Vi aspetto tutte e tutti su pianetaSOMA, non vedo l’ora.

Margherita

ps: segui la pagina instagram dedicata! riceverai sempre gli aggiornamenti

PROGRAMMA

Per l’edizione 2026 sono previsti diverse tipologie di appuntamento: workshop, giornate formative, residenze, seminari intensivi. 

aggiornamenti in itinere sulla pagina INSTAGRAM

margherita.tassi@gmail.com

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TRATTAMENTI

Sul pianetaSOMA è possibile ricevere tre tipologie di trattamento:

I trattamenti sono disponibili presso LES AMIS DE TENNIS a Cadempino.

I trattamenti sono disponibili presso LES AMIS DE TENNIS a Cadempino e alla casa.laboratorio la Florida, in via Angelo Tamburini 3, Miglieglia.

I trattamenti sono disponibili presso LES AMIS DE TENNIS a Cadempino. e alla casa.laboratorio la Florida, in via Angelo Tamburini 3, Miglieglia.

Chiama 0767028682 o scrivimi a margherita.tassi@gmail.com

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FLOWA TRAINING

Domenica 10.30 – 11.30

con Manuela Bernasconi

La Florida, via Angelo Tamburini 3, Miglieglia, parcheggio funicolare Monte Lema

Accompagnato da musica, il FLOWA training è una pratica di movimento continuo che accende la consapevolezza e allena ad usare le forze cinetiche, il peso del corpo, le controforze o il lasciare andare, come forze motrici, per acquisire maggior disponibilità e piacere nel movimento. L’istruttrice propone delle immagini che guidano il flusso, stimolando la creatività, sfidando abitudini posturali e di movimento, superando schemi mentali, paure e preconcetti.

Il FLOWA training è ideale per sviluppare elasticità, stabilità, tono muscolare, esplosività e delicatezza, aiutando a eliminare abitudini di movimento stagnanti o dannose, in un’esperienza profonda e al tempo stesso divertente, multisensoriale e fisicamente aumentata.

Manuela Bernasconi

Manuela Bachmann Bernasconi, danzatrice, coreografa e pedagoga, il FLOWA training si sviluppa a partire dal Gaga movement language, nel quale si è formata sotto la guida di Ohad Naharin a Tel Aviv tra il 2010 e il 2019. 
Il FLOWA training integra concetti del Tai Chi e del Chi Gong, della tecnica Alexander e tecniche derivate dalla danza contemporanea come la release technique.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla sua pagina Instagram oppure sito web.

Per ricevere queste informazioni contattare Manuela al numero 079 747 76 63.

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TEATRO PER ADOLESCENTI

Mercoledì 13.30 – 15.00, dal 17 SETTEMBRE 2025 a MAGGIO

Per ragazzi e ragazze delle scuole medie.

A la Florida, via Angelo Tamburini 3, MIGLIEGLIA

Chiamaci e riserva il tuo posto 🙂

Chiamami, sconto per fratelli e sorelle.

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682

GINNASTICA DOLCE

MOVIMENTO DOLCE

venerdì: orario in via di definizione 08.30 – 09.30/08.00 – 09.00
MOVIMENTO DOLCE per adulti

Approdare al corpo con dolcezza, gioia e grazia.

Con ascolto, divertimento, gioco.

Per ritrovare la gioia di muoversi e il piacere nel corpo.

Ti aspetto!

10 lezioni –> 200 franchi

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682