pianeta SOMA

Con gioia condivido con te questo Pianeta con le sue sconfinate vie del corpo che nasce del desiderio di offrire ascolto, attenzione, dialogo e sensibilità ai corpi che abitiamo.

Su questo pianeta è possibile attraversare le sconfinate vie del nostro corpo attraverso i trattamenti, la formazione, l’embodiment, la somatica, l’ecosomatica, il massaggio, il teatro, la danza e il movimento.

Le vie sono molteplici, infinite e in continua evoluzione.

A volte traccio in solitaria e a volte viaggio con artisti, terapisti, coach, camminatori… con altri esploratori dell’umanità.

Le vie del corpo di questo pianeta sono una fitta rete  di pratiche e di passioni che mi accompagnano da tempo.

Vieni a conoscere e provare. Sul PIANETA SOMA, andiamo errando nelle diverse discipline del corpo, nel movimento e nell’espressione poetica. Ti aspetto!

Clicca qui sotto per scopire alcune delle vie che potrai percorrere con me!

Foto di Rafael Mielczarek

Dal 2024 pianetaSOMA ha la sua base terrestre: la FLORIDA casa.laboratorio, un luogo creato per artisti e umani in ricerca.

L’etimologia della parola PIANETA si ricollega al verbo greco πλανάομαι (planàomai) = andare errando, andare di qua e di là.

La via si attraversa. Ed è proprio attraverso il nostro corpo e il movimento, con un approccio gentile, sensibile e creativo, che andremo in esplorazione.

E così è nato il desiderio di offrire ascolto, attenzione, dialogo e sensibilità ai corpi che abitiamo.

Mi piace molto l’ideogramma del verbo ascoltare, che guida le pratiche.

Desidero offrire le pratiche e i saperi partendo dal cuore, da ciò che in questi anni mi ha nutrito nel profondo. Da ciò che è la mia terra di ora. Con tutto il suo Humus cosparso di glitter e polvere di stelle.

Sul pianeta SOMA, le vie sono molteplici, infinite e in continua evoluzione. Si percorrono strade, Vicoli, Sentieri, Viali, Calle e autostrade intergalattiche. A volte si è soli, a volte si incontrano compagni di viaggio. A volte si va a piedi, altre si utilizzano mezzi di trasporto e navicelle spaziali. Si incrocia il conosciuto, l’invisibile e a volte anche alieni e sirene.

Clicca qui sotto per scoprire quante cose possiamo fare insieme!

Perchè pianetaSOMA? Ero alla ricerca di un nome che potesse essere il contenitore delle mie pratiche e delle mie passioni. Un nome intuitivo e di facile comprensione: le vie del corpo.

Ho sorriso e riso molto quando l’intuizione arrivò. Arrivò tutto d’un tratto senza preavviso, durante una passeggiata nei maestosi boschi del Malcantone.

All’improvviso tutto si è giustificato: il movimento in natura, in sala,  nell’urbano, le pratiche di silenzio, la meditazione, la parola, la scrittura, il teatro, l’estetica naturale, lo studio dell’anatomia cognitiva ed esperienziale, la passione per le erbe e la fitoterapia.

Ph Rafael Mielczarek

Tutto  è diventato mappa coerente, con le sue strade, sentieri selvaggi, maree, semafori, mezzi di trasporto e compagni di viaggio. Esplorazioni sottotraccia e nelle vie intergalattiche, metafore di ispirazione di ricerca. Incontri con alieni e gente di passaggio. Viandanti.

Foto di Rafael Mielczarek

Più espandevo questo nome e più tutto mi appariva chiaro. Più espandevo e più tutto si ampliava fino ad arrivare a comporre un pianeta, il PIANETA SOMA, il nostro corpo, con le sue infinite possibilità, da conoscere, amare, danzare, ascoltare.

Foto di Sara Guerrini

Cosa è la somatica? La somatica definisce un campo di studio (molto vasto) del corpo attraverso la prospettiva dell’esperienza personale in cui il soma (corpo) è soggetto e non più oggetto. B.B: Cohen dice: “Quando il corpo fa esperienza di sé dall’interno, mente e corpo non sono separati ma percepiti come un tutto unico. [1]


Vieni a scoprire il pianeta SOMA!!!

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[1] B.B. Cohen, Sensazione, Emozione, Azione. Anatomia esperienziale nel Body Mind Centering, Somatica Edizioni, 2008 Ed. italiana a cura di Gloria Desideri e Piera Teatini

EMBODIMENT

EMBODIMENT=ESSERE CORPO

L’embodiment è una delle mie pratiche fondamentali, praticata a diversi livelli e in diversi contesti. Il riferimento di studio principale è Rhizoma/le pratiche dell’ascolto. Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da Cinzia Delorenzi. Insieme a questa ho praticato in diversi gruppi studio e terapeutico. Torno all’embodiment, torno al mio essere corpo, quando sento che posso esplorare il campo della mia vita attraversando le vie somatiche. Per stare nel sentire.

E’ un profondo passaggio di concetto “dall’avere un corpo all’essere corpo.”

Per me, solo attraversando il corpo è possibile conoscere, guarire e fare poesia.

Prendo in prestito le parole di J. Toljia e T. Puig dal libro “Essere Corpo”:

“Il processo di apertura della coscienza che ci permette di uscire dalla riduttiva identificazione con la mente per riconoscerci in una più profonda e tridimensionale col centro del nostro essere è chiamato EMBODIMENT, cioè essere corpo.”

Come risvegliare dentro di noi questa consapevolezza e come attraversare i nostri stati più profondi? Attraverso diverse metodologie riconducibili all’EMBODIMENT e più in generale al campo della somatica è possibile accompagnare il nostro sistema ad una consapevolezza più ampia. Che si tratti di un tema a me caro, di un blocco o di un processo artistico. Attraverso il sentire sensibile somatico, l’ascolto e la percezione ci è data la possibilità di evolvere dentro la nostra umanità.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

IL SENTIRE

Sentire che come umani siamo ecosistemi e che facciamo parte di un grande ecosistema, come un albero, un fungo, una formica…apre all’altro da me. Ad accogliere il diverso da me e ad ascoltare ciò che deve manifestare nella sua comunicazione. Non si tratta più solo di conscio o inconscio ma di lasciarsi entrare nella fitta di rete di informazioni e di non sapere, che stanno con, dentro e fuori del me ascoltante. Il sentire è una possibile forma del conoscere. Se sento, è vero, laddove il sentire è frutto di una profonda relazione con sè e l’altro da sè.  Siamo parte di questa creazione, come mammiferi,  portatrici di memorie e di vite: come me, anche tutti gli altri esseri. Siamo esseri ibridi.

Ph di Rafael Mielczarek

L’allenamento al sentire, l’educare all’ascolto sensibile del vivente invita ed entrare dentro, ad aprire la percezione piuttosto che capire il perché.

A lasciare che la vita si faccia, come (forse) direbbe Maria Zambrano. Questo approccio all’ascolto (sensibile ed esperienziale) del corpo, sostiene la creazione, canalizza e fa evolvere attraverso l’incarnazione, la parola e la nascita di significati condivisi. Significa aprirsi all’inaspettato e lasciare che ciò che vuole rivelarsi, possa manifestarsi. Tessere insieme, essendo al tempo stesso tessuti e tessitori. Lasciare che la forma si riveli,  nell’attesa.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

L’ECOSOMATICA

L’ecosomatica (=esplorazione attraverso il vivente), predispone i corpi all’apertura di sè-ecosistema come facente parte dell’ecosistema più grande. Entrare in contatto con gli elementi la terra, gli alberi, l’acqua, l’aria, le stelle e il cosmo rinforza le nostre capacità umane di sentire e di esplorare. Di affidarsi all’intuizione, di incarnare e di renderle parola. Il sentire, infatti a livello dello sviluppo embrionale è la prima cosa che accade. Nel grembo è la sensazione che muove, come primaria percezione. La funzione è prima della struttura: ovvero il cuore (struttura) arriva successivamente al sangue e al pulsare. Così aprendoci all’ascolto  è possibile lasciare che la forma si manifesti, nell’incarnazione dei corpi. Con le pratiche di eco somatica il cervello si riposa per lasciare spazio a tutto il resto del sensibile, per lasciare che il corpo faccia. E’ possibile accedere a un altro tipo di presenza che lascia lo spazio e il tempo alla creazione.

Foto di Rafael Mielczarek

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

EMBODIMENT= ESPERIENZA VIVA

“Rendersi veramente conto che ogni componente anatomica è presente nel nostro corpo e che, essendo viva può essere accessibile per via esperienziale rappresenta, per chi riesce a coglierne tutte le diverse implicazioni, una profonda rivoluzione nel modo di pensare a se stessi”. Se si considera, infatti, che focalizzando in modo diverso l’attenzione all’interno del corpo cambiano anche lo stato coscienza, ilmodo di pensare, il livello di percezione, la qualità del movimento, della voce e del respiro, si possono intravedere alcune delle molteplici possibilità che si prospettano con questa esplorazione.”[4]

Ph di Rafael Mielczarek

L’apprendimento attraverso l’esperienza e i saperi somatici fa riferimento ai saperi che sono parte del campo del vivente. L’etimologia di sapere è “avere sapore”, di una esperienza quindi sensibile prima che astrattiva e cognitiva.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

Perché?

Il nostro corpo è, ad un livello filogenetico e ontogenetico, è una essere IBRIDO, è portatore di memorie fin dall’origine, un sedimentarsi di strati evolutivi e caratteristiche degli elementi.

La nostra base è la cellula.

Le cellule sono l’unità fondamentale della vita. Sono singole entità viventi, delimitate da membrane composte da lipidi[1]. Gli esseri si classificano in base alle cellule di cui sono composti, ma a livello filogenetico è possibile considerare un’origine comune:


Questo schema è riduttivo. E’ molto più complesso, ma solo per dare un’idea generale

E’ possibile ritrovare la traccia di ciò anche all’interno dei nostri liquidi, in cui è possibile intravedere una somiglianza nella composizione chimica con l’acqua di mare:

Fonte della foto, purtroppo non ritrovata.

E ancora più incredibile è la stretta correlazione tra sangue e clorofilla:

Web

In cui la differenza sostanziale sta “solamente” nella molecola centrale, Magnesio per la clorofilla, Ferro per l’emoglobina.

All’interno infatti del mondo “Eucariota” la cellula di base che compone poi tutti gli altri esseri, è la stessa.

Qui sotto un esempio di eucarioti cellula vegetale, animale e funghi.

Web, a puro scopo illustrativo. E’ possibile trovare su web immagini ad alta risoluzione ed effettuate con dispositivi di precisione.

Questa comunanza, porta ad avere dentro alle nostre cellule, la memoria di ciò che è stato vissuto per arrivare alla forma attuale. Per l’uomo è la cellula eucariota, che si differenzia nei vari tessuti e nelle varie funzioni.

I nuovi sviluppi della PNEI (Psico-Neuro-Immuno-Endocrinologia) hanno evidenziato che i neuro peptidi (e i loro recettori) , considerate “molecole psichiche”[2], e i loro recettori sono stati rinvenuti  in ogni parte del corpo e non solo nel sistema nervoso: questo significa che l’interno organismo “pensa” che ogni parte  cellula o parte del corpo “sente” ed elabora le informazioni psicofisiche e le trasmette ad ogni altro distretto del corpo attraverso una fittissima rete di comunicazioni[3]. Anche a livello embriologico lo possiamo cogliere: ad esempio dall’ectoderma (uno dei tre foglietti embrionali) si sviluppa il sistema nervoso e l’epidermide con i suoi derivati.

Detto questo, come umani, siamo comunemente denominati esseri eucarioti ma dentro di noi convivono una quantità enorme di altri esseri. Siamo sia ospiti che ospitati. Siamo un ecosistema. Siamo olobionti. Olobionte è un concetto che descrive un organismo caratterizzato dalla convivenza simbiotica di agenti biologici che non condividono lo stesso DNA. L’essere umano è un olobionte ed è a tutti gli effetti un ecosistema.  Nel corpo umano gli altri esseri sono pari o superiori alle cellule! E conviviamo in un ambiente che si alimenta attraverso il respiro e la nutrizione. Nutrendosi di ciò che è altro da sé. Non siamo solamente portatori di memoria, siamo ospiti di altri esseri. Dentro di noi vivono cellule eucariote, batteri, archea, funghi e virus. Siamo il loro ambiente.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

LA MIA FILOSOFA PREFERITA: Maria Zambrano

La pratica per entrare in connessione e lasciare che ciò che debba manifestarsi si riveli, fa riferimento a una pratica epistemica chiamata epoché (=trattenere, sospendere, arresto degli astri). Fare epochè significa sospendere la validità delle conoscenze già definite e mettere in parentesi ogni assunzione delle scienze obiettive, ogni presa di posizione critica intorno alla verità, ogni idea di conoscenza obiettiva[5]. La filosofa M. Zambrano da sua questa pratica epistemica e va oltre questo: per attualizzare questa pratica è necessario che l’anima stessa stia in ascolto spoglia di ogni orpello e un cuore capace di sentire positivo che solo predispone per addentrarsi intensamente alla vita[6]. Per lasciare che si riveli ciò che deve manifestarsi attraverso di noi,  l’epoché viene esercitata nella forma del saper attendere, nel silenzio, nella collettività, con l’embodiment, con l’intuizione, attraverso l’ascolto. Incarnando la visione che vuole manifestarsi mettendosi a disposizione predisponendosi in una povertà di giudizio e con la meraviglia.

Ph di Rafael Mielczarek

Ciò che soggiace, è la pratica quotidiana della ragione materna. E’ una ragione feconda, generativa, dell’attesa, del lasciare che la vita si faccia, del sentire connesso alla vita, in relazione amorosa verso le cose  e che sceglie la poesia per dare voce ai pensieri. La ragione materna è generativa, in ascolto e in accoglienza del vivente. Ed è così che rivela. E spesso comunica in forma poetica laddove la metafora diventa luogo di risignificazione creativa che lascia  spazio al sensibile e vive del presente, ispirandosi.

Nel nostro presente, sempre in Zambrano trovo di grande utilità, dentro alla ragione materna, soggiace il concetto dell’essere natali oltre che mortali, abbiamo la possibilità di nascere continuamente. Ognuno di noi è portatore del sacro, è resiliente e promesso a nuove nascite.

Attraverso l’esperienza dell’EMBODIMENT a indirizzo eco-somatico è possibile sperimentare tutto questo. Essere le nostre cellule è una grande opportunità! Attraverso l’embodiment è possibile ampliare la nostra consapevolezza dell’interno di noi, anche andando all’unità più piccola, attraverso la percezione, il tocco, la sensazione.

INCONTRI INDIVIDUALI IN NATURA

Foto di Rafael Mielczarek

[1] P. Nurse, Che cosa è la vita?, Mondadori, 2020


[2] Nota: i neuro peptidi trasmettono informazioni ormonali e metaboliche, emozioni e segnali psicofisici veicolando ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore,ansia e ira) e le sue complesse sfumature chiamate sentimenti.

[3] S. Manera, Cervello intestino. Un legame indissolubile, MacroEdizioni, 2021

[4] J. Tolja, R. Puig, Essere Corpo, Tea Edizioni, 2016

[5] L. Mortari, Un metodo A-metodico – La pratica della ricerca in Maria Zambrano, Liguori Edizioni, 2006, pag. 37

[6] Idem



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YOGA con DEB

YOGA con DEB dal 28.05.2026

Sono nata nel 1974 sotto il segno della bilancia, mi definisco solare, energica, emotiva ed entusiasta.

Nasco come albergatrice e per decenni ho lavorato in ambito amministrativo all’interno del mondo sanitario, medico ed ospedaliero. Il 2017 è stato per me un anno difficile. La mia testa era costantemente affollata di domande e sembrava che nulla riuscisse a darmi pace. Costantemente sintonizzata sulle frequenze della mente, ho sentito forte un richiamo più terreno, più fisico. Il mio corpo aveva bisogno di ritrovare le sue radici, le sue fondamenta. È in quel momento che, per la prima volta, ho messo piede su un tappetino di yoga. È iniziato così il rapporto con una disciplina che mi ha aiutata a fare spazio dentro la mia mente ed entrare in contatto con me stessa. I miei pensieri e le mie continue preoccupazioni hanno iniziato a placarsi e, una pratica dopo l’altra, ho finalmente iniziato ad entrare in contatto con il mio corpo, con il mio essere, con il mio sentire.

Nel 2019, dopo un ritiro di yoga a Bali, ho deciso di iniziare un percorso per diventare insegnante di yoga. Ad ottobre 2020 ho ottenuto il certificato Yoga Alliance di 220 ore. Attualmente sto seguendo una formazione di Yin Yoga che andrà ad ampliare ulteriormente le mie competenze professionali.

Insegnare yoga è per me un enorme privilegio. Ogni volta che ho avuto la possibilità di trasmettere questa meravigliosa disciplina ho potuto essere testimone dei molteplici effetti benefici che ha sulle persone che la praticano.

Info e prenotazioni a Deb: +41 76 693 31 88

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FIORIRE

🌸 FIORIRE 31.05.2025 🌸

Un incontro per ritrovare il ritmo naturale del corpo, della parola e della terra.

In questo evento intrecciamo ecosomatica e scrittura per esplorare come il corpo può diventare radice e voce.
Attraverso pratiche di movimento, tocco, ascolto e spazi di scrittura, ci apriremo alla scoperta del fiorire: accogliere ciò che vuole nascere, abitare il movimento del germoglio.

Un tempo per rallentare.
Per respirare insieme.
Per scrivere.
Per danzare.
Tuttə insieme.

🌿 conducono: @margherita_tassi e @etimofuggente

Ps: la sera prima c’è una festa a @florida_casa.laboratorio, puoi venire, fermarti a dormire e alla domenica praticare insieme 🙂

In collaborazione con lo studio Energia del Benessere di Moira Diano: visita e curiosa

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IMMAGINA

Una giornata di pratiche condivise, per esplorare insieme la relazione tra sensazione, movimento, sguardo, paesaggio, immagine.

💞 Darci un tempo per aprire domande e condividere pratiche e pensieri intorno al tema dell’immagine dei corpi.

🫴 uno spazio di ascolto. Un invito ad abitare il corpo e il diaframma fotografico per lasciarci guidare, insieme, verso l’immagine.

🌿 aperto ad appassionati e professionisti del movimento e della fotografia

💰 25 fr/euro come contributo per l’organizzazione

🧑‍🩰 aprono la sessione Sara Guerrini e Margherita Tassi

📍Valle Morobbia
⏰ dalle 9.30 alle 18.00
(Ti invieremo tutte le info logistiche)

👉 iscrizioni e info
Sara +41763417269
Margherita + 41767028682

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IMMERSIONI SOMATICHE

IMMERGITI

5 mercoledì d’immersioni somatiche dedicati alla scoperta del corpo attraverso pratiche di movimento somatico.

Un tuffo nel cuore del sentire incarnato.

Quando:
Dal 20 maggio, per 5 mercoledì.
Dalle 19.30 alle 21.30.

Faremo:

  • pratiche con elementi di Anatomia Esperienziale
  • pratiche con elementi di Danza Sensibile ®️
  • pratiche di tocco
  • pratiche di ascolto
  • pratiche di movimento
  • pratiche di scrittura

Per chi:
Per tuttə le persone che amano scoprirsi attraverso il corpo e il movimento.
Per chi ha già una pratica di movimento e desidera un approccio accogliente e rigenerativo.

Dove:
@florida_casa.laboratorio, via Angelo Tamburini 3, 6986 Miglieglia

Con:
Margherita Tassi


Il contributo è libero in base alle tue possibilità economiche.

ISCRIZIONI: +41767028682

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#WithP.

#WithP. is a new project by Margherita Tassi

#WithP. is raw.

It’s unconrtable. Knowing how capable you are of inhabiting that dark side and embracing it foryourself and others. Knowing that it’s simple alla humanity revealing itself. This is way was born. To shed light on unconfortable truths, sometimes considered aberrant by judgement but still exisiting.

She was born in a dream and carries uncomfortable words that revolve around the concept of truth

She was born for the space of dreams and arrives here with words, sometimes CRUDE.

If you want to discover #WithP. follow my IG Page

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LA STORIA DEL CORPO

  • LA STORIA DEL CORPO
    with @margherita_tassi
    chez @florida_casa.laboratorio

    Due giorni dedicati alla scoperta del corpo, alla narrazione che ne facciamo e a tracciare nuove possibilità di un sentire profondo e incarnato.

    Faremo:
    – pratiche con elementi di Anatomia Esperienziale
    – pratiche con elementi di Danza Sensibile ®️
    – pratiche di tocco
    – pratiche di ascolto
    – pratiche di movimento
    – pratiche di scrittura
    Se il tempo lo permetterà ci metteremo in relazione con l’ambiente naturale.

    Come:
    Saranno due giorni in un clima di cura e ascolto reciproco. I posti disponibili sono pochi per tutelare la profondità dei processi individuali e collettivi.

    Per chi:
    Per tuttə le persone che amano scoprirsi attraverso il corpo e il movimento.
    Per chi ha già una pratica di movimento e desidera un approccio accogliente e rigenerativo.


    Il prezzo è scalabile. Se sei in difficoltà economica, fatti avanti, un modo lo troviamo :).

    È possibile partecipare ad un solo giorno, tuttavia é consigliata la partecipazione ad entrambe le giornate per portare a termine i processi che si apriranno.

    —-

    Margherita Tassi è diplomata presso Rhizoma Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da @cinzia.delorenzi
    È diplomata in massaggio classico, training autogeno.
    È teatrante e educatrice professionale.

ISCRIZIONI

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VOCAL JOURNEY with Amit Carmeli

About The Event

May 1-3

A weekend of the WildRoots Vocal Breath Journey

With Amit Carmeli.

“A unique opportunity to unlock, discover, or rediscover the full potential of your voice, guided by musician and vocal artist Amit Carmeli’s thirty years of experience as founder of the Music School of Life. This journey is an immersion,a deep pool in which you sink into your breath and voice, using them as pathways to reconnect with the vital source of life, presence, and creativity.

Amit’s presence in Ticino is truly exceptional. 

A genuine opportunity to seize.”

Manuela Bachmann Bernasconi

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Venue:

La Florida

Via Tamburini 3, Miglieglia, Ticino, Switzerland

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Schedule:

Friday May 1 – 19:00-21:30 opening ceremony.

Open to all. (30€)*

Saturday 10:30-15:30

Sunday 10:30-15:30

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Prices:

Early Birds—-270CH. (288€)

Regular——-300CH. (320€)

Please note:

Prices on this website platform will be shown in Euro according to the exchange rate at the launching time of the event. *If you wish to join us for the opening ceremony only please book your spot with Manuela. Pay at the door.

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The journey will take place at the beautiful “La Florida”.

At the foot of Monte Lema, a Ticinese peak offering an exceptional view over several valleys carved by streams and rivers—with unforgettable swimming spots and waterfalls, La Florida is a simple, luminous place dedicated to transmission, movement practices, and explorations of the body and creativity. In the village of Miglieglia, you’ll also find a restaurant and a small shop offering essential groceries.

In the village, there are various accommodation options: Airbnbs, holiday homes, beautiful retreat locations. But there is also the possibility, for those who wish to spend little and are open to encounters, to be hosted nearby by locals who support Florida’s activities. To arrange this, simply contact Manuela, who handles the organization.

Reaching the location may feel like a little journey, but there is no better time than May for a vocal journey amid the splendid vegetation of Malcantone, a unique region of the Canton of Ticino in Switzerland.

Here is the simplest way to get there: the closest city is Lugano. If you arrive at the main train station, take the small regional train FLP and get off in Magliaso, where postal buses depart directly to Miglieglia.

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Important notes:

Please register only if you can attend all the sessions from beginning to end.

If you have any questions please feel very welcome to contact us at:

Manuela Bachmann Bernasconi

+41 79 747 76 63

manuelabernasconi@gmail.com

Amit

themusicschooloflife@gmail.com

We are looking forward to seeing you with us

Amit and Manuela

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About the Wild Roots Journeys

Human being

Not just another being

DANZA JINEN BUTOH

LO SPIRITO DEL FIORE con Maruska Ronchi

26-27-28 settembre 2025

casa.laborarorio la Florida, via Angelo Tamburini 3, Miglieglia, Ticino, CH

in collaborazione con VEICOLO DANZA

Siamo come semi delicati, custodi di un potenziale immenso. Per crescere, abbiamo bisogno di tempo, cura e coraggio. Solo attraversando le tempeste possiamo iniziare ad aprirci, come fa un fiore passando dall’oscurità umida della terra alla luce della primavera.

Ma come si apre davvero il nostro fiore interiore?

Forse si apre lentamente, respirando il silenzio, accogliendo la notte, lasciando che ogni ferita diventi una radice. Forse si apre danzando nel buio, lasciando che il corpo dica ciò che le parole non sanno dire. 

Il fiore ha bisogno del buio per nascere, e della luce per sbocciare. Ha bisogno della morte per rinascere, della vita per esprimersi. È fragile e potente allo stesso tempo.

Un fiore non si apre mai a metà. Quando lo fa, lo fa completamente. Con tutta la sua forza. Come un’esplosione silenziosa. Come una dolce rivoluzione del corpo.

Nel Jinen Butoh, il movimento nasce da una ricerca profonda, come un soffio che diventa gesto, affiora dal buio dell’inconscio come da una crepa nella terra: un gesto che ha strati di memorie e radici profonde. E’ corpo che si rivela in tutta la sua autenticità.

In un piccolo fiore, è racchiuso l’intero universo. E quando quel fiore si apre, anche noi ci apriamo. Alla vita, all’altro, all’infinito.

IL LABORATORIO:

In questo laboratorio i partecipanti verranno guidati ad esplorare alcuni elementi base della danza butoh, come il corpo vuoto che si muove da un luogo di non intenzione, per trovare qualcosa che è vero per sé, per trovare il proprio sé autentico. Creare spazio nel corpo per essere mosso, corpo rilassato, sensibile e ricettivo, mente chiara. Questo è il punto di partenza da cui possiamo trovare la nostra danza.

Lavoreremo sulla “presenza”  trovando il movimento che proviene dall’interno, rivelando se stessə attraverso la propria danza. Un processo di spoliazione verso la propria autenticità, il proprio fiore.

Useremo le “energie” che provengono da immagini interne o da stimoli dell’ambiente esterno, per creare la nostra danza.

Danzare “lo spazio”: Danzare è anche un modo per entrare in relazione con lo spazio. Lo spazio  vuoto che è vivo, generativo e denso di nuove possibilità

Abbracciare le proprie “imperfezioni” e trasformarle in punti di forza della nostra danza. Ogni fiore è unico e meraviglioso.

Il laboratorio si svolgerà nella meravigliosa cornice di LA FLORIDA casa.laboratorio a Miglieglia in Ticino e fa parte del progetto formativo  PERFORMARE PERESISTERE Atti di trasmissione e cura per le arti sceniche e del movimento. Questo evento è in collaborazione con Veicolo Danza.

Foto di Esteban Pozzuoli

Il laboratorio si svolgerà sia nella magnifica sala di danza di LA FLORIDA che all’aperto, nella meravigliosa natura che circonda la casa che ci offrirà tantissime fonti di ispirazione, com egli elementi naturali, terra, alberi, fiori, pietre, aria, che diverranno i nostri maestri e ci aiuteranno a risvegliare le memorie filogenetiche del corpo,  esplorando stati trasformativi del corpo in natura in connessione con essa.

Giorni e orari 

Venerdì 26: 19.00-22.00

Sabato 27: 10h00 alle 18h00 (con una pausa per il pranzo) 

Domenica 27: 10.00 alle 17.00 (con pausa per il pranzo)

MARUSKA RONCHI

Maruska Ronchi è danzatrice, coreografa e performer.

Diplomata in Danza Contemporanea al CIMD di Milano diretto da Franca Ferrari.

Incontra il butoh nel 2009 grazie all’incontro con il maestro Atsushi Takenouchi che seguirà per 13 anni, diventando la sua assistente nella Scuola di JINEN Butoh in Italia. Questa esperienza ha cambiato profondamente la sua vita oltre alla sua danza. In questi 13 anni ha avuto la possibilità di immergersi profondamente e totalmente nella pratica di butoh, e di praticare anche l’insegnamento all’interno della scuola. Nello stesso tempo studia e approfondisce la sua conoscenza del butoh con altri importanti maestri come Yoshito Ohno, Masaki Iwana, Yumiko Yoshioka, Minako Seki, Carlotta Ikeda, Sankai Yuku e molti altri. Nel 2018 viene invitata a danzare in un importante festival di Butoh in Giappone dove riscontra grande successo. Approfitta di questo viaggio per andare alla scoperta del butoh odierno in Giappone incontrando molti artisti e danzatori, oltre che delle origini della danza butoh incontrando il maestro del suo maestro, nonché uno dei primi danzatori butoh Yoshito Ohno Sensei.

foto di Magdalena Halon

In questi anni sviluppa, come artista indipendente, il suo originale approccio alla creazione. E’ stata invitata a presentare le sue performance e laboratori in moltissimi teatri e festival in diversi paesi in Europa, come la Francia, Germania, Polonia, Italia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Spagna, Islanda) e nel mondo (Canada, Giappone, Taiwan, Mauritius). Collabora inoltre con artisti internazionali nutrendo il suo linguaggio artistico. E’ cofondatrice del progetto No Sugar con l’artista Ursula Pehlke, e del gruppo Butoh_Pan con Ilaria Vergani, Franziska Gerth, Luiza De Cnop. Ha danzato sotto la direzione di Joan Laage (USA), Atsushi Takenouchi (Japan), Seisaku(Japan). Da 20 anni insegna danza e conduce laboratori, classi e workshop intensivi in studio e in natura in tutto il mondo

 www.maruskaronchi.com

https://www.instagram.com/butoh_maru

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DI SOFFIO E DI DANZA

25 – 29 MARZCO 2026 con Antonietta Fusco e Igor Orifici

in collaborazione con Teatro di Banco (Banco di Bedigliora, Ticino, CH).

PROGRAMMA:

25 – 28 marzo 2026: residenza artistica degli artisti Antonietta Fusco e Igor Orifici presso la Florida casa.laboratorio di Miglieglia (Ticino – CH)

28 marzo 2026: Spettacolo Naṭavara vapuḥ presso Teatro di Banco (Banco di Bedigliora, Ticino, CH).

29 marzo 2026 laboratorio di Danza Odissi con Antonietta Fusco e Flauto Bansuri con Igor Orifici

LABORATORIO

Il Workshop di danza e musica è pensato per mettere in dialogo e trovare punti di incontro

fra la pratica del flauto bansuri e quella della danza Odissi. 

Il laboratorio, aperto a tutti, prevede due gruppi di lavoro: 

  • uno dedicato principalmente alla musica indiana e agli elementi fondanti della pratica del flauto bansuri e dei raga; 
  •  l’altro dedicato alla scoperta delle posizioni base, dei passi fondamentali e dei ritmi principali della danza Odissi.

Saranno inoltre previste sessioni di lavoro comuni tese a conoscere i rispettivi linguaggi, con l’inte(g)razione degli aspetti melodici e ritmici della danza insieme a quelli espressivi e somatici del flauto.

Flauto

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Il suono del bāṅsurī è frutto dell’arte di plasmare organicamente il soffio per dare corpo e forma ai rāga, ‘ciò che tinge di colore emotivo’: gli innumerevoli caratteri o ‘tipi’ melodici della musica indiana.

Il laboratorio si rivolge a chiunque voglia conoscere e praticare il bāṅsurī e le forme melodiche dei rāga con una prospettiva organica, integrandone quegli aspetti dell’immaginario letterario e culturale presenti anche nella danza, capaci di arricchire la dimensione espressiva dello strumento e la ricerca di reciproco nutrimento fra corpo, suono e movimento. Verranno messi a disposizione alcuni bansuri per chi non è provvisto, e oltre a conoscere le tecniche fondamentali del bansuri lavoreremo su alcune strutture melodiche e ritmiche. 

Danza

Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente. Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di auto-conoscenza servendosi dello strumento del proprio corpo attraverso la leggerezza della danza e la precisione di un linguaggio sapiente e codificato. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani grazie alla pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.

SPETTACOLO

Naṭavara vapuḥ  Concerto-spettacolo   di musica e danza classica indiana 

Antonietta Fusco, danza Odissi, tanpura, canto  e Igor Orifici, flauto bansuri, manjira, solfeggio ritmico 

Naṭavara Vapuḥ : «Appare come un magnifico danzatore, ornato con la piuma del pavone…»  

L’espressione Naṭavara vapuḥ allude all’aspetto di Śrī Kṛṣṇa mentre suona il flauto,  mostrando le qualità di gran maestro di danza. Il concerto-spettacolo presenta alcuni brani del repertorio tradizionale Odissi quali Mangalācharana, Bātu, Abhinaya e Moksha, rappresentati in un percorso tra essenzialità e ricercatezza, unendo il canto, le  melodie dei raga e la recitazione di parti ritmiche scandite a voce. La ricerca qui attuata unisce pratica performativa e narrazione basata su testi e fonti dell’India antica e  medievale, in un dialogo tra forme e contenuti, dando luogo alla meta-rappresentazione che intercorre fra i temi poetici della danza e gli strumenti che la accompagnano,  sottolineando la capacità di embodiment dei raffinati codici corporei. Il repertorio è altamente fruibile grazie a una presentazione accurata di elementi musicali e coreutici che  caratterizzano il concetto di musica (saṅgīta): gīta (canto), vādya (musica strumentale), nṛtya (danza astratta), abhinaya (danza che narra, recitazione), rāga (forma melodica), tāla (ciclo ritmico), pāda (verso poetico).  

La danza Odissi esplora i temi della devozione al Signore Jagannātha, divinità tutelare della  città di Puri (Orissa), e i sentimenti amorosi di Rādhā per Kṛṣṇa, altro aspetto del dio Visnu. Oltre a parti di accompagnamento alla danza, verranno eseguiti al flauto alcuni rāga tradizionali associati alla poetica di Kṛṣṇa come suonatore di bāṅśī. 

Antonietta Fusco Laureata all’Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne – indirizzo Musica e Spettacolo, si forma come  attrice e danzatrice presso il Teatro tascabile di Bergamo dove studia e  lavora come membro stabile per circa quindici anni. Qui ha modo di  avviare la sua pratica della danza Odissi sotto la guida delle maestre  indiane Aloka Panikar ed Ambika Paniker secondo lo stile del guru  Mayadhar Raut. Nel 2023 prosegue in maniera autonoma la sua  personale ricerca artistica e pedagogica, recandosi regolarmente in  India per approfondire e perfezionare la pratica della danza. Avvia quindi la sua collaborazione con Dance IN-IT, progetto di comunità di  teatro-danza classica in Italia e nel 2024 produce lo spettacolo Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di  viaggio prodotto e diretto da Teatro Due Mondi di Faenza (RA). Nel 2025 avvia un approfondito  percorso di studio pratico e teorico con il celebre danzatore, maestro e studioso Rahul Acharya. 

Igor Orifici studia il flauto bānsurī dal 1997 con Lorenzo Squillari. Dal 2001 partecipa a workshop del Milon Mela Source’s Research Theatre in Italia e in India, entrando così in contatto con maestri Bāul, maestri di danza Odissi Gotipua e Purulia Chhau. Diplomato nel corso di Tradizioni Musicali Extraeuropee ad Indirizzo Indologico presso il Conservatorio di Vicenza, approfondisce il proprio percorso con il grande maestro Pandit Hariprasad Chaurasia e il maestro di canto Shri Supriyo Dutta. Consegue una laurea magistrale in Scienze della Musica  e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, interessandosi alle musiche tradizionali nel cinema d’arte del Bengala. Si dedica all’insegnamento, alla costruzione di bānsurī e a collaborazioni in ambito educativo, musicale e teatrale. 

Riserva a Margherita Tassi: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682

RESIDENZE ARTISTICHE

La Florida ospita artisti e artiste delle arti performative che hanno bisogno e desiderio di uno spazio intimo per la propria creazione.

Clara Federica Crescini (Claire) – IT/DE – è un artista del movimento.

Nel suo lavoro artistico il corpo è uno strumento di ricerca fondamentale. Indaga la materialità dell’ambiente attraverso pratiche sensoriali ecosomatiche outdoor e ascolto profondo. Ha studiato danza contemporanea a Milano, Vienna e alla Tanzfabrik frequentando il programma Dance Intensive. Ha conseguito un MA of Arts in Coreografia presso, HfS Hochschule für Schauspielkunst Ernst Busch / HZT, Berlin. Lavora come danzatrice e coreografa indipendente portando avanti i suoi progetti di ricerca nei campi della performance, della danza e del movimento ecosomatico. Ha frequentato la scuola triennale di pratiche somatiche RHIZOMA diretta da Cinzia Delorenzi. Clara è anche insegnante di danza contemporanea, Yin Yoga e terapista Zen Shiatsu.

Il progetto di residenza proposto approfondisce l’intersezione tra il corpo femminile, il piacere, la natura e le aspettative della società. Indaga il rapporto con il piacere attraverso l’accesso all’eco-sensualità mettendo in discussione la fragilità e il potere del corpo femminile di dare vita e di togliere vita. Da questo punto di vista si interroga sullo stigma e sulle aspettative sociali che circondano questo argomento. Il mio obiettivo è esplorare il corpo femminile come entità politica. Questa ricerca ha il titolo: “The Art of Lide and Death”. Esplorerò il rapporto tra corpo, piacere ed ecosensualità, legata alla natura (more-than-human world) e al risveglio dei sensi. 

Lo scopo della condivisione della ricerca di movimento è quello di guidare i partecipanti alla ricerca di un’esplorazione ecosomatica all’interno dell’organismo forestale al fine di creare materiale per la ricerca sul movimento e una composizione coreografica. L’ecosomatica è un accesso vitale alla vita. Può essere considerato un campo che ci impegna a incarnare una relazione più profonda con noi stessi e con il mondo in cui viviamo. L’ecosomatica è un approccio, dove il corpo si propone come portatore della propria “intelligenza”, frutto di un rapporto integrato e duraturo organismo-ambiente. In questa visione gli elementi che vengono valorizzati sono la propriocezione e la percezione del contatto concreto con gli agenti naturali in un quadro protetto, l’interrelazione tra corpo e mente e le possibilità di espressione del corpo umano attivando un ascolto profondo di queste risorse. 

2 MAGGIO dalle 10.30 alle 12.30: Condivisione di pratica e pranzo con l’artista

3 MAGGI0 2025 dalle 19.00 alle 20.45: PERFORMANCE work in progess e talk con l’artista

scrivi a Margherita Tassi se sei interessata/o a partecipare e conoscere l’artista

CHI SONO

Attrice di teatro e danzatrice, si forma prima a Napoli e poi a Bergamo presso il Teatro Tascabile con cui lavora stabilmente per circa quindici anni. Dal 2023 comincia la sua ricerca artistica indipendente durante la quale avvia la propria collaborazione con il Teatro Due Mondi di Faenza con cui nel 2024 porta a termine una nuova produzione, Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di viaggio.


Cosa è l’Odissi

Odissi è il nome con cui oggigiorno è definita una delle danze più antiche dell’India, in passato meglio nota come Odra Nrtya ovvero danza, nrtya, della regione Odra corrispondente all’attuale Orissa. E’ uno degli otto stili di teatro-danza riconosciuti in India come classici non solo per le sue antichissime origini quanto per gli aspetti tecnici e teorici che la legano ai trattati sanscriti dedicati al teatro e alla danza, nella tradizione hindu inscindibili, come il Natyasastra, l’Abhinayachandrika e l’Abhinayadarpana.

LABORATORIO Adulti: Livello principiante.

Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente sono tra gli elementi costitutivi del suo training che si basa sul progressivo apprendimento di alcune posture fondamentali (chauka e tribangi) attraverso lo studio di esercizi e sequenze di movimenti sempre più articolati.

Un ruolo di primo piano, oltre al lavoro ritmico dei piedi, rivestono l’utilizzo delle mani (mudra o hastas), degli occhi e delle espressioni del volto mediante lo studio di elementi di danza pura (nritta) e recitata (nritya).

Destinatari corso

Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di autoconoscenza servendosi come strumento del proprio corpo. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani attraverso la pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.

Non sono richieste esperienze pregresse nell’ambito della danza o del teatro purché si abbia una buona attitudine al lavoro corporeo.

In caso di attori-danzatori già formati, il programma può essere modellato sulle esigenze-esperienze dei partecipanti.   

Tra gli obiettivi principali: aumentare la consapevolezza del proprio corpo-mente; migliorare le proprie capacità di concentrazione e coordinazione; analisi della tecnica Pada-artha Abhinaya di traduzione della parola in gesto; studio di ritmi ed elementi di musica indostana di base.

ISCRIZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

 Kalpa Vriksha 

 Racconti di danza e di viaggio 

Kalpa Vriksha, l’albero dei desideri, è una delle tipologie di Albero-Mondo riscontrabili tanto nella tradizione hindu quanto buddhista e tantrica e che assume le caratteristiche di un archetipo, ovvero di un modello primario che continuamente rinnova il suo valore polisemico. In alcune delle numerose versioni che appartengono al mito, viene definito non soltanto come il luogo dove le aspirazioni individuali incontrano la possibilità di essere esaudite ma anche come spazio del cuore, quello da custodire, da preservare da intenzioni non pure in quanto potenziali cause dei propri stessi mali. 

A partire da questa riflessione lo spettacolo di teatro-danza classica Odissi indaga il delicato rapporto tra tradizione e contemporaneità, ma anche tra la grande e piccola storia attraverso la relazione che un’attrice-danzatrice italiana ha gradualmente instaurato con una delle danze più sacre e antiche dell’India. Un viaggio quindi inteso come ascesa dal basso, le radici, verso l’alto, i rami, ma anche dall’esterno verso l’interno come ciò che conduce allo spazio più segreto del tempio, mandir, luogo di custodia del divino nonché spazio interiore. 

Come tradurre tutto ciò in movimento, suono, immagini? Perché proporre un’esperienza a prima vista così distante ad uno spettatore occidentale? 

Cosa hanno ancora da raccontarci le maharis, antiche sacerdotesse-danzatrici, e le sculture parietali dei templi dell’Orissa in cui vivevano per l’intero arco della loro vita? Hanno forse qualcosa in comune con l’assordante e sempre più incalzante rapidità dell’India moderna? Domande aperte per un’opera aperta a cui ciascuno è invitato a prendere parte come ad un rito di cui, solo apparentemente, si è dimenticata la necessità.

Con: Antonietta Fusco. Regia: A. Grilli. 

Prodotto da: Teatro Due Mondi – Faenza (RA)

Lo spettacolo utilizzerà musiche tradizionali di musica indostana e composizioni originali del maestro Maurizio Stefanìa.

Durata:  1 ora ca.

PRENOTAZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682

margherita.tassi@gmail.com

+41 767028682