It’s unconrtable. Knowing how capable you are of inhabiting that dark side and embracing it foryourself and others. Knowing that it’s simple alla humanity revealing itself. This is way was born. To shed light on unconfortable truths, sometimes considered aberrant by judgement but still exisiting.
She was born in a dream and carries uncomfortable words that revolve around the concept of truth
She was born for the space of dreams and arrives here with words, sometimes CRUDE.
Due giorni dedicati alla scoperta del corpo, alla narrazione che ne facciamo e a tracciare nuove possibilità di un sentire profondo e incarnato.
Faremo: – pratiche con elementi di Anatomia Esperienziale – pratiche con elementi di Danza Sensibile ®️ – pratiche di tocco – pratiche di ascolto – pratiche di movimento – pratiche di scrittura Se il tempo lo permetterà ci metteremo in relazione con l’ambiente naturale.
Come: Saranno due giorni in un clima di cura e ascolto reciproco. I posti disponibili sono pochi per tutelare la profondità dei processi individuali e collettivi.
Per chi: Per tuttə le persone che amano scoprirsi attraverso il corpo e il movimento. Per chi ha già una pratica di movimento e desidera un approccio accogliente e rigenerativo.
— Il prezzo è scalabile. Se sei in difficoltà economica, fatti avanti, un modo lo troviamo :). — È possibile partecipare ad un solo giorno, tuttavia é consigliata la partecipazione ad entrambe le giornate per portare a termine i processi che si apriranno.
—-
Margherita Tassi è diplomata presso Rhizoma Scuola di formazione in Educazione del movimento somatico a orientamento eco-somatico e artistico condotta da @cinzia.delorenzi È diplomata in massaggio classico, training autogeno. È teatrante e educatrice professionale. —
“A unique opportunity to unlock, discover, or rediscover the full potential of your voice, guided by musician and vocal artist Amit Carmeli’s thirty years of experience as founder of the Music School of Life. This journey is an immersion,a deep pool in which you sink into your breath and voice, using them as pathways to reconnect with the vital source of life, presence, and creativity.
Prices on this website platform will be shown in Euro according to the exchange rate at the launching time of the event. *If you wish to join us for the opening ceremony only please book your spot with Manuela. Pay at the door.
~~~{}~~~
The journey will take place at the beautiful “La Florida”.
At the foot of Monte Lema, a Ticinese peak offering an exceptional view over several valleys carved by streams and rivers—with unforgettable swimming spots and waterfalls, La Florida is a simple, luminous place dedicated to transmission, movement practices, and explorations of the body and creativity. In the village of Miglieglia, you’ll also find a restaurant and a small shop offering essential groceries.
In the village, there are various accommodation options: Airbnbs, holiday homes, beautiful retreat locations. But there is also the possibility, for those who wish to spend little and are open to encounters, to be hosted nearby by locals who support Florida’s activities. To arrange this, simply contact Manuela, who handles the organization.
Reaching the location may feel like a little journey, but there is no better time than May for a vocal journey amid the splendid vegetation of Malcantone, a unique region of the Canton of Ticino in Switzerland.
Here is the simplest way to get there: the closest city is Lugano. If you arrive at the main train station, take the small regional train FLP and get off in Magliaso, where postal buses depart directly to Miglieglia.
~~~{}~~~
Important notes:
Please register only if you can attend all the sessions from beginning to end.
If you have any questions please feel very welcome to contact us at:
Siamo come semi delicati, custodi di un potenziale immenso. Per crescere, abbiamo bisogno di tempo, cura e coraggio. Solo attraversando le tempeste possiamo iniziare ad aprirci, come fa un fiore passando dall’oscurità umida della terra alla luce della primavera.
Ma come si apre davvero il nostro fiore interiore?
Forse si apre lentamente, respirando il silenzio, accogliendo la notte, lasciando che ogni ferita diventi una radice. Forse si apre danzando nel buio, lasciando che il corpo dica ciò che le parole non sanno dire.
Il fiore ha bisogno del buio per nascere, e della luce per sbocciare. Ha bisogno della morte per rinascere, della vita per esprimersi. È fragile e potente allo stesso tempo.
Un fiore non si apre mai a metà. Quando lo fa, lo fa completamente. Con tutta la sua forza. Come un’esplosione silenziosa. Come una dolce rivoluzione del corpo.
Nel Jinen Butoh, il movimento nasce da una ricerca profonda, come un soffio che diventa gesto, affiora dal buio dell’inconscio come da una crepa nella terra: un gesto che ha strati di memorie e radici profonde. E’ corpo che si rivela in tutta la sua autenticità.
In un piccolo fiore, è racchiuso l’intero universo. E quando quel fiore si apre, anche noi ci apriamo. Alla vita, all’altro, all’infinito.
In questo laboratorio i partecipanti verranno guidati ad esplorare alcuni elementi base della danza butoh, come il corpo vuoto che si muove da un luogo di non intenzione, per trovare qualcosa che è vero per sé, per trovare il proprio sé autentico. Creare spazio nel corpo per essere mosso, corpo rilassato, sensibile e ricettivo, mente chiara. Questo è il punto di partenza da cui possiamo trovare la nostra danza.
Lavoreremo sulla “presenza” trovando il movimento che proviene dall’interno, rivelando se stessə attraverso la propria danza. Un processo di spoliazione verso la propria autenticità, il proprio fiore.
Useremo le “energie” che provengono da immagini interne o da stimoli dell’ambiente esterno, per creare la nostra danza.
Danzare “lo spazio”: Danzare è anche un modo per entrare in relazione con lo spazio. Lo spazio vuoto che è vivo, generativo e denso di nuove possibilità
Abbracciare le proprie “imperfezioni” e trasformarle in punti di forza della nostra danza. Ogni fiore è unico e meraviglioso.
Il laboratorio si svolgerà nella meravigliosa cornice di LA FLORIDA casa.laboratorio a Miglieglia in Ticino e fa parte del progetto formativo PERFORMARE PERESISTERE Atti di trasmissione e cura per le arti sceniche e del movimento. Questo evento è in collaborazione con Veicolo Danza.
Foto di Esteban Pozzuoli
Il laboratorio si svolgerà sia nella magnifica sala di danza di LA FLORIDA che all’aperto, nella meravigliosa natura che circonda la casa che ci offrirà tantissime fonti di ispirazione, com egli elementi naturali, terra, alberi, fiori, pietre, aria, che diverranno i nostri maestri e ci aiuteranno a risvegliare le memorie filogenetiche del corpo, esplorando stati trasformativi del corpo in natura in connessione con essa.
Giorni e orari
Venerdì 26: 19.00-22.00
Sabato 27: 10h00 alle 18h00 (con una pausa per il pranzo)
Domenica 27: 10.00 alle 17.00 (con pausa per il pranzo)
Costo: 220 CHF early bird (entro il 30 agosto) e 250 CHF dopo
MARUSKA RONCHI
Maruska Ronchi è danzatrice, coreografa e performer.
Diplomata in Danza Contemporanea al CIMD di Milano diretto da Franca Ferrari.
Incontra il butoh nel 2009 grazie all’incontro con il maestro Atsushi Takenouchi che seguirà per 13 anni, diventando la sua assistente nella Scuola di JINEN Butoh in Italia. Questa esperienza ha cambiato profondamente la sua vita oltre alla sua danza. In questi 13 anni ha avuto la possibilità di immergersi profondamente e totalmente nella pratica di butoh, e di praticare anche l’insegnamento all’interno della scuola. Nello stesso tempo studia e approfondisce la sua conoscenza del butoh con altri importanti maestri come Yoshito Ohno, Masaki Iwana, Yumiko Yoshioka, Minako Seki, Carlotta Ikeda, Sankai Yuku e molti altri. Nel 2018 viene invitata a danzare in un importante festival di Butoh in Giappone dove riscontra grande successo. Approfitta di questo viaggio per andare alla scoperta del butoh odierno in Giappone incontrando molti artisti e danzatori, oltre che delle origini della danza butoh incontrando il maestro del suo maestro, nonché uno dei primi danzatori butoh Yoshito Ohno Sensei.
In questi anni sviluppa, come artista indipendente, il suo originale approccio alla creazione. E’ stata invitata a presentare le sue performance e laboratori in moltissimi teatri e festival in diversi paesi in Europa, come la Francia, Germania, Polonia, Italia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Spagna, Islanda) e nel mondo (Canada, Giappone, Taiwan, Mauritius). Collabora inoltre con artisti internazionali nutrendo il suo linguaggio artistico. E’ cofondatrice del progetto No Sugar con l’artista Ursula Pehlke, e del gruppo Butoh_Pan con Ilaria Vergani, Franziska Gerth, Luiza De Cnop. Ha danzato sotto la direzione di Joan Laage (USA), Atsushi Takenouchi (Japan), Seisaku(Japan). Da 20 anni insegna danza e conduce laboratori, classi e workshop intensivi in studio e in natura in tutto il mondo
28 marzo 2026: Spettacolo Naṭavara vapuḥ presso Teatro di Banco (Banco di Bedigliora, Ticino, CH).
29 marzo 2026 laboratorio di Danza Odissi con Antonietta Fusco e Flauto Bansuri con Igor Orifici
LABORATORIO
Il Workshop di danza e musica è pensato per mettere in dialogo e trovare punti di incontro
fra la pratica del flauto bansuri e quella della danza Odissi.
Il laboratorio, aperto a tutti, prevede due gruppi di lavoro:
uno dedicato principalmente alla musica indiana e agli elementi fondanti della pratica del flauto bansuri e dei raga;
l’altro dedicato alla scoperta delle posizioni base, dei passi fondamentali e dei ritmi principali della danza Odissi.
Saranno inoltre previste sessioni di lavoro comuni tese a conoscere i rispettivi linguaggi, con l’inte(g)razione degli aspetti melodici e ritmici della danza insieme a quelli espressivi e somatici del flauto.
Flauto
SONY DSC
Il suono del bāṅsurī è frutto dell’arte di plasmare organicamente il soffio per dare corpo e forma ai rāga, ‘ciò che tinge di colore emotivo’: gli innumerevoli caratteri o ‘tipi’ melodici della musica indiana.
Il laboratorio si rivolge a chiunque voglia conoscere e praticare il bāṅsurī e le forme melodiche dei rāga con una prospettiva organica, integrandone quegli aspetti dell’immaginario letterario e culturale presenti anche nella danza, capaci di arricchire la dimensione espressiva dello strumento e la ricerca di reciproco nutrimento fra corpo, suono e movimento. Verranno messi a disposizione alcuni bansuri per chi non è provvisto, e oltre a conoscere le tecniche fondamentali del bansuri lavoreremo su alcune strutture melodiche e ritmiche.
Danza
Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente. Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di auto-conoscenza servendosi dello strumento del proprio corpo attraverso la leggerezza della danza e la precisione di un linguaggio sapiente e codificato. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani grazie alla pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.
SPETTACOLO
Naṭavara vapuḥ Concerto-spettacolo di musica e danza classica indiana
Antonietta Fusco, danza Odissi, tanpura, canto e Igor Orifici, flauto bansuri, manjira, solfeggio ritmico
Naṭavara Vapuḥ : «Appare come un magnifico danzatore, ornato con la piuma del pavone…»
L’espressione Naṭavara vapuḥ allude all’aspetto di Śrī Kṛṣṇa mentre suona il flauto, mostrando le qualità di gran maestro di danza. Il concerto-spettacolo presenta alcuni brani del repertorio tradizionale Odissi quali Mangalācharana, Bātu, Abhinaya e Moksha, rappresentati in un percorso tra essenzialità e ricercatezza, unendo il canto, le melodie dei raga e la recitazione di parti ritmiche scandite a voce. La ricerca qui attuata unisce pratica performativa e narrazione basata su testi e fonti dell’India antica e medievale, in un dialogo tra forme e contenuti, dando luogo alla meta-rappresentazione che intercorre fra i temi poetici della danza e gli strumenti che la accompagnano, sottolineando la capacità di embodiment dei raffinati codici corporei. Il repertorio è altamente fruibile grazie a una presentazione accurata di elementi musicali e coreutici che caratterizzano il concetto di musica (saṅgīta): gīta (canto), vādya (musica strumentale), nṛtya (danza astratta), abhinaya (danza che narra, recitazione), rāga (forma melodica), tāla (ciclo ritmico), pāda (verso poetico).
La danza Odissi esplora i temi della devozione al Signore Jagannātha, divinità tutelare della città di Puri (Orissa), e i sentimenti amorosi di Rādhā per Kṛṣṇa, altro aspetto del dio Visnu. Oltre a parti di accompagnamento alla danza, verranno eseguiti al flauto alcuni rāga tradizionali associati alla poetica di Kṛṣṇa come suonatore di bāṅśī.
Antonietta Fusco Laureata all’Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne – indirizzo Musica e Spettacolo, si forma come attrice e danzatrice presso il Teatro tascabile di Bergamo dove studia e lavora come membro stabile per circa quindici anni. Qui ha modo di avviare la sua pratica della danza Odissi sotto la guida delle maestre indiane Aloka Panikar ed Ambika Paniker secondo lo stile del guru Mayadhar Raut. Nel 2023 prosegue in maniera autonoma la sua personale ricerca artistica e pedagogica, recandosi regolarmente in India per approfondire e perfezionare la pratica della danza. Avvia quindi la sua collaborazione con Dance IN-IT, progetto di comunità di teatro-danza classica in Italia e nel 2024 produce lo spettacolo Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di viaggio prodotto e diretto da Teatro Due Mondi di Faenza (RA). Nel 2025 avvia un approfondito percorso di studio pratico e teorico con il celebre danzatore, maestro e studioso Rahul Acharya.
Igor Orifici studia il flauto bānsurī dal 1997 con Lorenzo Squillari. Dal 2001 partecipa a workshop del Milon Mela Source’s Research Theatre in Italia e in India, entrando così in contatto con maestri Bāul, maestri di danza Odissi Gotipua e Purulia Chhau. Diplomato nel corso di Tradizioni Musicali Extraeuropee ad Indirizzo Indologico presso il Conservatorio di Vicenza, approfondisce il proprio percorso con il grande maestro Pandit Hariprasad Chaurasia e il maestro di canto Shri Supriyo Dutta. Consegue una laurea magistrale in Scienze della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, interessandosi alle musiche tradizionali nel cinema d’arte del Bengala. Si dedica all’insegnamento, alla costruzione di bānsurī e a collaborazioni in ambito educativo, musicale e teatrale.
Riserva a Margherita Tassi: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682
Nel suo lavoro artistico il corpo è uno strumento di ricerca fondamentale. Indaga la materialità dell’ambiente attraverso pratiche sensoriali ecosomatiche outdoor e ascolto profondo. Ha studiato danza contemporanea a Milano, Vienna e alla Tanzfabrik frequentando il programma Dance Intensive. Ha conseguito un MA of Arts in Coreografia presso, HfS Hochschule für Schauspielkunst Ernst Busch / HZT, Berlin. Lavora come danzatrice e coreografa indipendente portando avanti i suoi progetti di ricerca nei campi della performance, della danza e del movimento ecosomatico. Ha frequentato la scuola triennale di pratiche somatiche RHIZOMA diretta da Cinzia Delorenzi. Clara è anche insegnante di danza contemporanea, Yin Yoga e terapista Zen Shiatsu.
PROGETTO DI RICERCA
Il progetto di residenza proposto approfondisce l’intersezione tra il corpo femminile, il piacere, la natura e le aspettative della società. Indaga il rapporto con il piacere attraverso l’accesso all’eco-sensualità mettendo in discussione la fragilità e il potere del corpo femminile di dare vita e di togliere vita. Da questo punto di vista si interroga sullo stigma e sulle aspettative sociali che circondano questo argomento. Il mio obiettivo è esplorare il corpo femminile come entità politica. Questa ricerca ha il titolo: “The Art of Lide and Death”. Esplorerò il rapporto tra corpo, piacere ed ecosensualità, legata alla natura (more-than-human world) e al risveglio dei sensi.
PRATICA DI MOVIMENTO ECOSOMATICO
Lo scopo della condivisione della ricerca di movimento è quello di guidare i partecipanti alla ricerca di un’esplorazione ecosomatica all’interno dell’organismo forestale al fine di creare materiale per la ricerca sul movimento e una composizione coreografica. L’ecosomatica è un accesso vitale alla vita. Può essere considerato un campo che ci impegna a incarnare una relazione più profonda con noi stessi e con il mondo in cui viviamo. L’ecosomatica è un approccio, dove il corpo si propone come portatore della propria “intelligenza”, frutto di un rapporto integrato e duraturo organismo-ambiente. In questa visione gli elementi che vengono valorizzati sono la propriocezione e la percezione del contatto concreto con gli agenti naturali in un quadro protetto, l’interrelazione tra corpo e mente e le possibilità di espressione del corpo umano attivando un ascolto profondo di queste risorse.
MOMENTI DI CONDIVISIONE
2 MAGGIO dalle 10.30 alle 12.30: Condivisione di pratica e pranzo con l’artista
3 MAGGI0 2025 dalle 19.00 alle 20.45: PERFORMANCE work in progess e talk con l’artista
scrivi a Margherita Tassi se sei interessata/o a partecipare e conoscere l’artista
MAGGIO 2025 Residenza Artistica di Antonietta Fusco
CHI SONO
Attrice di teatro e danzatrice, si forma prima a Napoli e poi a Bergamo presso il Teatro Tascabile con cui lavora stabilmente per circa quindici anni. Dal 2023 comincia la sua ricerca artistica indipendente durante la quale avvia la propria collaborazione con il Teatro Due Mondi di Faenza con cui nel 2024 porta a termine una nuova produzione, Kalpa Vriksha. Racconti di danza e di viaggio.
Con questa residenza cominciano qui lo studio ed i primi esperimenti per un nuovo lavoro, ispirato ad un grande classico della cultura napoletana il cui nome è per scelta al momento taciuto. Un piccolo segreto affidato alle mura silenziose, premurose e creative della meravigliosa Florida.
Antonietta Fusco prima di iniziare la residenza teatrale proporrà la danza ORISSI: LABORATORIO E SPETTACOLO SERALE
Cosa è l’Odissi
Odissi è il nome con cui oggigiorno è definita una delle danze più antiche dell’India, in passato meglio nota come Odra Nrtya ovvero danza, nrtya, della regione Odra corrispondente all’attuale Orissa. E’ uno degli otto stili di teatro-danza riconosciuti in India come classici non solo per le sue antichissime origini quanto per gli aspetti tecnici e teorici che la legano ai trattati sanscriti dedicati al teatro e alla danza, nella tradizione hindu inscindibili, come il Natyasastra, l’Abhinayachandrika e l’Abhinayadarpana.
LABORATORIO Adulti: Livello principiante.
Ritmo, coordinazione, espressività, equilibrio, presenza corpo-mente sono tra gli elementi costitutivi del suo training che si basa sul progressivo apprendimento di alcune posture fondamentali (chauka e tribangi) attraverso lo studio di esercizi e sequenze di movimenti sempre più articolati.
Un ruolo di primo piano, oltre al lavoro ritmico dei piedi, rivestono l’utilizzo delle mani (mudra o hastas), degli occhi e delle espressioni del volto mediante lo studio di elementi di danza pura (nritta) e recitata (nritya).
Destinatari corso
Rivolto a chiunque abbia voglia di confrontarsi con un lavoro di autoconoscenza servendosi come strumento del proprio corpo. Il lavoro a piedi nudi, unito al quello delle mani attraverso la pratica costante delle mudra, stimola la percezione delle energie più sottili che abitano il nostro corpo contribuendo così ad un efficace risveglio e distribuzione delle stesse.
Non sono richieste esperienze pregresse nell’ambito della danza o del teatro purché si abbia una buona attitudine al lavoro corporeo.
In caso di attori-danzatori già formati, il programma può essere modellato sulle esigenze-esperienze dei partecipanti.
Tra gli obiettivi principali: aumentare la consapevolezza del proprio corpo-mente; migliorare le proprie capacità di concentrazione e coordinazione; analisi della tecnica Pada-artha Abhinaya di traduzione della parola in gesto; studio di ritmi ed elementi di musica indostana di base.
ISCRIZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682
SPETTACOLO:
Kalpa Vriksha
Racconti di danza e di viaggio
Kalpa Vriksha, l’albero dei desideri, è una delle tipologie di Albero-Mondo riscontrabili tanto nella tradizione hindu quanto buddhista e tantrica e che assume le caratteristiche di un archetipo, ovvero di un modello primario che continuamente rinnova il suo valore polisemico. In alcune delle numerose versioni che appartengono al mito, viene definito non soltanto come il luogo dove le aspirazioni individuali incontrano la possibilità di essere esaudite ma anche come spazio del cuore, quello da custodire, da preservare da intenzioni non pure in quanto potenziali cause dei propri stessi mali.
A partire da questa riflessione lo spettacolo di teatro-danza classica Odissi indaga il delicato rapporto tra tradizione e contemporaneità, ma anche tra la grande e piccola storia attraverso la relazione che un’attrice-danzatrice italiana ha gradualmente instaurato con una delle danze più sacre e antiche dell’India. Un viaggio quindi inteso come ascesa dal basso, le radici, verso l’alto, i rami, ma anche dall’esterno verso l’interno come ciò che conduce allo spazio più segreto del tempio, mandir, luogo di custodia del divino nonché spazio interiore.
Come tradurre tutto ciò in movimento, suono, immagini? Perché proporre un’esperienza a prima vista così distante ad uno spettatore occidentale?
Cosa hanno ancora da raccontarci le maharis, antiche sacerdotesse-danzatrici, e le sculture parietali dei templi dell’Orissa in cui vivevano per l’intero arco della loro vita? Hanno forse qualcosa in comune con l’assordante e sempre più incalzante rapidità dell’India moderna? Domande aperte per un’opera aperta a cui ciascuno è invitato a prendere parte come ad un rito di cui, solo apparentemente, si è dimenticata la necessità.
Con: Antonietta Fusco. Regia: A. Grilli.
Prodotto da: Teatro Due Mondi – Faenza (RA)
Lo spettacolo utilizzerà musiche tradizionali di musica indostana e composizioni originali del maestro Maurizio Stefanìa.
Durata: 1 ora ca.
PRENOTAZIONI: margherita.tassi@gmail.com e +41767028682
“Una settimana dedicata all’esplorazione creativa della natura dentro e fuori di noi”
Durante questo campus le bambine e i bambini potranno sperimentarsi e avventurarsi in esperienze di movimento espressivo, inglese, arti creative, pratiche di rilassamento, esplorazioni sensoriali e inventive in natura…all’insegna della ricerca e dell’espressività personali!
Ad accompagnare e guidare questa avventura due professioniste dell’educazione, specializzate nei vari ambiti.
Verrà curata la creazione di un gruppo in cui coltivare l’ascolto, la condivisione, la collaborazione e il supporto reciproco.
Le proposte e i ritmi della giornata si modelleranno sull’ascolto delle esigenze del gruppo e dei singoli.
In un clima accogliente e familiare vogliamo offrire ai bambini e alle bambine un’occasione di scoperta, espressione e condivisione delle proprie attitudini e l’opportunità di esprimere in agio e libertà la propria natura!
Attività:
esplorazioni in natura
movimento espressivo
inglese
arti creative
pratiche di rilassamento
Obiettivi educativi:
consapevolezza corporea
incentivare la creatività del singolo all’interno di un contesto collettivo
stare a contatto con la natura in modo responsabile
relazionarsi agli altri in modo costruttivo
approccio alla lingua inglese in modo ludico
Quando:
dal 24 al 28 agosto 2026
Dove:
Miglieglia presso la casa.laboratorio la Florida e lungo i boschi del Sentieri delle Meraviglie del Malcantone.
Orari:
dalle 9.00 alle 16.00
con possibilità di ingresso alle 08.30 e uscita alle 16.30 (previa segnalazione)
Modalità di frequenza:
tutto il giorno con pranzo al sacco
le mattine (ed eventuale pranzo al sacco)
i pomeriggi (ed eventuale pranzo al sacco)
Costi:
250.- l’intera settimana
150.- solo mattina o solo pomeriggi
sconto per fratelli e sorelle 10% (sulla seconda iscrizione)
Iscrizioni:
entro il 30 maggio 2026 attraverso l’apposito modulo compilato
Pagamento:
entro il 15 giugno 2026
IBAN: CH10 0900 0000 1675 1227 3
BIC: POFICHBEXXX
Tipo di conto: CONTO COMMERCIALE CHF
Denominazione del conto:Tassi Margherita Miglieglia
Arlecchino Selvaggio è un progetto teatrale di trasmissione e innovazione: le Maschere della Commedia dell’Arte incontrano il movimento con la natura e l’ecosomatica!
La Natura, e la relazione con essa, sono al centro del progetto: umano e ambiente tornano ad essere nell’assonanza anzichè nella distanza. Si desidera unire natura e cultura, un atto fondamentale in questo periodo storico e lo faremo con azioni di trasmissione, di scoperta, di ricerca. Attraverseremo i saperi (per fare umanità insieme) passando dall’immaginario collettivo per riconnetterci con l’ancestrale, l’atavico, il selvaggio che possiamo riconoscere dentro e fuori di noi.
Il progetto prevede:
ATTI PEDAGOGICI: trasmissione dei saperi (dai 10 anni in su)
pratiche teatrali, rituali, maschere: delle sue origini e legato alla ritualità
pratiche di ecosomatica: scoprire profonda relazione con il vivente
pratiche di movimento con la natura: attraversare il movimento nell’ambiente
Uno degli obiettivi a lungo termine è proprio quello di poter riportare la natura in luoghi urbani e al tempo stesso poter ri-accompagnare le persone in spazi naturali.
Questi atti affondano nel profondo lavoro di ricerca teatrale, antropologica e umana della cultura della maschera e del lavoro d’attore, concepito e riattualizzato da Porto Arlecchino.
Le maschere tornano in natura con la collaborazione di Lorenzo Bazzurro a cui è affidata la parte pratica di movimento con la natura che intreccia l’approccio dell’ecopsicologia con varie tecniche motorie (danza contemporanea, arti marziali, parkour/ADD).
A Margherita Tassi è affidata la parte pratica di ascolto eco-somatico e di accordo con il gruppo e la natura, con escursioni in boschi, radure, corsi d’acqua, alla ricerca di un rapporto somatico con il vivente. Il selvaggio ci appartiene e ci sostiene.
Quattro generazioni a confronto per un dialogo tra COMMEDIA DELL’ARTE, ECOSOMATICA, MOVIMENTO CON LA NATURA.
DOVE? Arlecchino Selvaggio si svolgerà in Ticino, a la Florida casa.laboratorio di Miglieglia nel Malcantone, ai piedi del Monte Lema e sul ciglio del Sentiero delle Meraviglie.
PERCHÈ ARLECCHINO? «Arlecchino che rimane il più ribelle ed eretico dei caratteri della Commedia dell’arte, sa essere anche affabile padre, madre spontanea, tutore autorevole di diseredati e, in definitiva protettore paziente di tutto ciò che del suo mondo di ironiche rivelazioni può essere tramandato al futuro».
Nello specifico, con l’Arlecchino Selvaggio andremo alla ricerca delle tracce di uno dei suoi archetipi: la figura dell’uomo selvatico.
Figura che, con le dovute differenze culturali e al tempo stesso presentando similitudini nei diversi territori, sembra essere legata soprattutto ai “miti delle zone montane”, a saghe antiche e alla “magia popolare che spinge nel mistero del bosco le memorie più ataviche del complesso rapporto uomo-natura”.
Hellequin, uomo albero, uomo selva, figure, maschere e tradizioni che sopravvivono in diversi territori dell’arco alpino e appenninico. Nel territorio Helvetico permangono alcune importanti tradizioni legate ai Carnevali che in diverse forme mantengono in vita questo archetipo, alcune delle quali protette dall’UNESCO come tradizioni viventi.
Arlecchino: senza tempo e senza patria, cittadino del mondo, antieroe, protettore dei bambini mai nati, essere fecondo e fecondante, guida di anime perse e vaganti, legato al limbo e alle connessioni divine e agli inferi, portatrice di sapienza selvatica, detentore dei segreti caseari.
«Ci prendiamo cura dei saperi delle arti sceniche, dei corpi e del movimento, trasformandoli in opera e azione con grinta, cura e sensibilità. Li rendiamo politica e azione magica attraverso lo straordinario potere dell’immaginazione e la poesia del corpo.»
Il lavoro pedagogico di Porto Arlecchino a cura dei maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti, costituisce anch’esso un patrimonio per l’umanità. Un insieme di saperi, tecniche e pratiche che a partire dagli anni Ottanta sino a oggi, ha portato alla costruzione di un apparato pedagogico di trasmissione della Commedia dell’Arte e non solo.
Il lavoro d’attore proposto per Arlecchino Selvaggio si inserisce qui ed è basato sul “ri-condizionamento psicofisico” per poter entrare “in rapporto profondo con la capacità mimetica dell’essere umano: capacità di astrarsi dalle proprie forme fisiologiche ed immedesimarsi in altre forme di viventi e non viventi, per diventare altro da sé”.
Arlecchino Selvaggio è un progetto speciale perchè:
incontra la tradizione con la contemporaneità in dialogo con la natura e il vivente
nasce da una visione, da un desiderio, da un sogno
desidera ritrovare il valore della natura, come essa stessa capace di proteggerci e insegnare ancora una volta a noi umani.
si basa su processo di un sapere teatrale molto importante che viene nutrito attraverso la trasmissione. Il patrimonio culturale di Porto Arlecchino è inestimabile, capace di dialogare con un passato remoto di tradizione, il presente e il futuro del terzo millennio
il progetto crea nuove «fratellanze» artistiche e umane, d’ispirazione alle Antiche Compagnie di Commedia.
valorizza i luoghi, i territori, le persone nutrendo con arte e immaginazione, gli spazi e le relazioni
sta creando una profonda connessione con le tradizioni e la cultura popolare, incontrandola e apportando un contributo al tempo stesso innovativo e rispettoso.
per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com
IL PANIERE DELL’ARLECCHINO SELVAGGIO
ATTO QUARTO/AUTUNNO SELVAGGIO Autumn school week: 18 – 25 ottobre 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino e boschi in provincia di Varese
“Decorazioni selvagge di maschere, elementi di costume e costruzione del personaggio selvaggio” con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione col tutor Margherita Tassi e con Lorenzo Bazzurro e un artigiano locale
ATTO QUARTO/AUTUNNO SELVAGGIO: IL PANIERE DELL’ARLECCHINO SELVAGGIO
Autumn school week: 18 – 25 ottobre 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino e boschi del Ticino.
#MOVIMENTO CON LA NATURA #ECOSOMATICA #COSTRUZIONE ELEMENTI DI COSTUME E DECORAZIONE PER MASCHERE IN NATURA #COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO SELVAGGIO
18 – 19 ottobre YIN e YANG laboratorio di movimento in Natura e con la Natura, presso i boschi Marzio a Varese (circa 30 minuti dalla casa.laboratorio la Florida) con Lorenzo Bazzurro, Matteo Palozzo, Danilo Di Gregorio
20 – 25 ottobre Decorazione di maschere ed elementi di costume e costruzione del personaggio selvaggio con i maestri di PORTO ARLECCHINO Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti,
Durante la settimana saranno offerte sessioni di ecosomatica e movimento in natura con maschere e costumi con Margherita Tassi.
Il giorno 25 ottobre 2025 avremo l’occasione speciale della prima nazionale Svizzera dello spettacolo “Mondologo di Arlecchino” di Claudia Contin Arlecchino, musiche di Luca Fantinutti, co-produzione del Teatro Tascabile di Bergamo con Porto Arlecchino. Sarà ospite presso il TEATRO DI BANCO a Banco di Bedigliora
Nell’Ottobre 2025, nel periodo in cui la natura si colora di tinte meravigliose e la raccolta dei frutti diventa quanto mai copiosa prima del riposo invernale, l’equipe del progetto ARLECCHINO SELVAGGIO propone una settimana di approfondimento artigianale sulle maschere e i costumi.
“Il paniere dell’Arlecchino Selvaggio” mette insieme la raccolta dei frutti del lavoro fisico e culturale fin qui svolto, per la decorazione di nuove maschere ed elementi di costumi.
Nella contemporaneità abbiamo osservato che gli approcci motori ai contesti non urbani sono principalmente due: quello sportivo/prestazionale (alpinismo, trail running, sport invernali ecc) e quello della ricerca del benessere/connessione (Forest Bathing, Wim Hof Method, Yoga nel bosco e simili).
Per noi entrambi questi estremi ci fanno accedere ad importanti stati di conoscenza e consapevolezza, ma se presi singolarmente non sono completi: proponiamo dunque due giorni di attività che si pongano come un ponte tra di essi, integrandoli.
Assieme torneremo ad essere esploratori, sperimentando l’interconnessione tra noi stessi, l’ambiente e gli altri esseri umani, dove sostenibilità, allenamento e coltivazione della consapevolezza si fondono armonicamente.
Docenti: Lorenzo Bazzurro (membro dello STAFF di Arlecchino Selvaggio), Danilo Ghost di Gregorio , Matteo Palozzo. Questi primi due giorni di laboratorio di terranno a Marzio in provincia di Varese, a circa 30 minuti dalla Florida di Miglieglia.
DECORAZIONI SELVAGGE DI MASCHERE, ELEMENTI DI COSTUME e CREAZIONE DEL PERSONAGGIO SELVAGGIO 20 – 25 ottobre 2025 con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la gestione del laboratorio artigianale di assemblaggio dei materiali sulla base di pre-lavorati di maschere in cartapesta della Commedia dell’Arte e di basi di indumenti.
Ci immergeremo nell’immaginario dei mascherai di Porto Arlecchino per la decorazione di maschere con nuovi elementi selvaggi.
Saranno inoltre creati elementi selvaggi di costume a partire da una base di costume.
In questo volume Claudia Contin Arlecchino raccoglie i materiali frutto del suo lavoro di ricerca sulla “maschera” che l’ha condotta in tutto il mondo per approfondire questo argomento così affascinante e allo stesso tempo poco conosciuto. L’autrice si confronta con culture lontane alla ricerca di quelle similitudini con le maschere della Commedia dell’arte che rappresentano, infine, una risposta culturale importante all’universalità degli archetipi umani e dei caratteri teatrali.
Con i maestri saranno integrati in sala i moduli per la creazione del proprio personaggio selvaggio, del branco e di materiale personale.
ECOSOMATICA
A Margherita Tassi sono affidate la conduzione delle pratiche di eco-somatica, pratiche di base per la maschera in natura, prime improvvisazioni.
—-
L’obiettivo ultimo di questo percorso è la definizione di un repertorio sia collettivo che personalizzato.
Le nuove maschere del branco dell’Arlecchino Selvaggio potranno in futuro entrare nell’immaginario collettivo ed eventualmente partecipare ai carnevali tradizionali svizzeri e non solo del 2026.
Le nuove maschere del branco dell’Arlecchino Selvaggio potranno in futuro entrare nell’immaginario collettivo ed eventualmente partecipare ai carnevali tradizionali svizzeri e non solo del 2026.
A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la gestione del laboratorio artigianale di assemblaggio dei materiali raccolti sulla base di pre-lavorati di maschere in cuoio o cartapesta della Commedia dell’Arte e di basi di indumenti in frammenti di juta, lana e pelliccia da Uomo Selvatico. Un artigiano del luogo sarà di supporto per la gestione della parte tecnica.
ATTO TERZO/ESTATE SELVAGGIA Summer school week: 18 – 24 agosto 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino
“Training fisico ed empatico all’aperto” con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione col tutor Margherita Tassi e con Lorenzo Bazzurro
– training fisico: approfondimento e ricerca dei principi ed elementi della Commedia dell’Arte nei suoi caratteri selvaggi
– training fisico: principi ed elementi del lavoro con il movimento con la natura (terra, alberi, rocce, acqua)
– escursioni in siti naturali
– pratiche di ecosomatica: principi di lavoro e pratiche di connessione con la natura.
– momenti teorici sulla commedia dell’arte/ecosomatica/movimento con la natura
– condivisione del progetto “Arlecchino Selvaggio”
In pieno Agosto 2025, nel periodo in cui il clima consente escursioni all’aperto in ogni ora del giorno e della notte, l’intera equipe del progetto ARLECCHINO SELVAGGIO propone una settimana full immersion di grande impatto artistico, fisico, psicosomatico ed emotivo.
Una settimana di vacanza studio in cui conciliare l’apprendimento di competenze d’attore di alto livello con un tuffo profondo nella natura e nel risveglio delle proprie capacità percettive.
A Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti è affidata la parte pratica di training fisico all’aperto con i comportamenti primordiali delle nuove maschere del branco di Arlecchino Selvaggio: apparizioni e sparizioni, corse e salti con gli animali, riposo e nutrimento sotto maschera, danze selvagge della pioggia e del sole, musica e ritmo con gli oggetti che si trovano in natura.
A Margherita Tassi è affidata la parte pratica di ascolto eco-somatico e di accordo con il gruppo e la natura, con escursioni in boschi, radure, corsi d’acqua, alla ricerca di un rapporto somatico con il vivente. L’approccio ecosomatico dà accesso all’intuizione. Il selvaggio ci appartiene, ci sostiene. È una parte di noi di cui avere fierezza e non vergogna. Siamo natura. Possiamo essere brutti, forti, invincibili, fragili, umani. L’ATAVICO così lontano e antico che sta lì nelle cellule ed è lì sopito. Risvegliamo il selvaggio, attraversiamo l’immaginario collettivo e facciamolo insieme. Siamo natura. Nel valore della lentezza.
A Lorenzo Bazzurro è affidata la parte pratica di movimento con la natura che intreccia l’approccio dell’ecopsicologia con varie tecniche motorie (danza contemporanea, arti marziali, parkour/ADD). Il movimento con la natura si basa sull’idea che muovendosi con la natura come “partner” o insegnante, ossia in una relazione in cui far avvenire un dialogo, è possibile apprendere qualcosa che nessun insegnante umano è in grado di insegnarci.
Sarà una settimana a stretto contatto con la natura e connessione con il vivente.
“Primo studio per la creazione del branco dell’Arlecchino Selvaggio” con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione con Margherita Tassi
A fine Primavera 2025, nel periodo in cui la Natura è prepotentemente sveglia nell’offrire i suoi frutti, i maestri di Porto Arlecchino tornano in Canton Ticino per approfondire il rapporto tra maschere e istinti naturali. L’aspetto ecologico e sostenibile del progetto “Arlecchino Selvaggio” si fonda sul ribaltamento del concetto di “protezione”. Non sono gli umani a sapere come poter proteggere la natura dall’inquinamento e dalle alterazioni da essi stessi provocate. È piuttosto la natura che sa ancora proteggere gli umani persino da sé stessi, se viene ascoltata. La parte pratica del training d’attore condotta da Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti prevede la creazione di nuove maschere selvagge personalizzate, facenti parte della banda del capobranco Arlecchino. Una serie di coreografie e improvvisazioni fisiche di gruppo verranno organizzate per costruire il comportamento del branco. La parte di sperimentazione percettiva all’aperto, svolta in collaborazione con la guida eco-somatica Margherita Tassi, prevede escursioni del branco nei boschi circostanti di Castagni e Faggi, e anche qualche incursione organizzata delle maschere nei confini rurali dei dintorni.
per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com
CORPI SELVAGGI
ATTO PRIMO/PRIMAVERA SELVAGGIA: 14-15-16 marzo 2025 c/o la Florida, Miglieglia, Ticino
“Principi ed elementi del lavoro d’attore per una Commedia dell’Arte selvaggia” con i maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti in collaborazione con Margherita Tassi
A Marzo 2025, nel periodo in cui avvengono alcuni dei più interessanti carnevali svizzeri tradizionali, i maestri di Porto Arlecchino giungono nel Canton Ticino per dare inizio al progetto “Arlecchino Selvaggio”. In questo primo weekend i corpi e i comportamenti di alcune delle più ribelli e selvatiche maschere della Commedia dell’Arte verranno trasmesse agli allievi come patrimonio di competenze d’attore utili all’invenzione di nuove maschere selvagge. La parte pratica condotta da Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti prevede il lavoro su diversi archetipi: personaggi primordiali maschili e femminili, come l’Uomo Selvatico e la Donna Selvaggia, gli antichi Giullari e Arlecchino, gli Zanni Servitori e gli Zan Capitani di confine, le figure femminili ribelli delle Servette e Innamorate, Pantalone Matusalemme, Balanzone Ciarlatano e Farmacista in Natura.
per info e iscrizioni scrivi una mail a margherita.tassi@gmail.com
Atti di trasmissione e cura dei sapere per le arti sceniche e del movimento
E’ il progetto di formazione di pianetaSOMA che avrà luogo a La Florida casa.laboratorio .
È un percorso ad appuntamenti che ha lo scopo di creare atti formativi da vivere e agire in piena gioia e responsabilità artistica.
Le proposte di PERFORMARE PERESISTERE sono indirizzate ad amatori e professionistə con giornate formative, workshop, masterclass, intensivi e residenze.
Ogni incontro è un atto: azione da compiere– per apprendere insieme – in un tempo di sosta tra esseri viventi.
Così, ci prendiamo curadei saperi delle arti sceniche, dei corpi e del movimento, trasformandoli in opera e azione con grinta, cura e sensibilità.
Li rendiamo politica e azione magica attraverso lo straordinario potere dell’immaginazione e la poesia del corpo.
Questi atti di formazione sono guidati da umanə che hanno a cuore la trasmissione e la cura dei saperi, che ne hanno fatto motivo di ricerca pedagogica e di vita, attraversando le forme dell’umano e questa terra.
Persone care, sagge, capaci di pensare e perseverare nella ricerca, in grado di portare e condividere il sapere. Per loro, l’atto pedagogico di trasmissione diventa esso stesso un’opera di umanità—una creazione artistica, un lavoro vivo di cura, di connessione e di relazione.
Sono atti per muoverci attraverso uno spazio di mutazione che altera e modifica la realtà; uno spazio-tempo che trasforma l’invisibile in declinazioni e forme sempre mutevoli e cangianti.
Performare Peresistere nasce dal profondo desiderio di curare degli spazi di trasmissione dei saperi di persone maestre, artistə, umanə.
Saperi vivi, sempre in ricerca che, proprio grazie alla trasmissione, continuano a nutrirsi e rinnovarsi. A creare mondi possibili.
Vi aspetto tutte e tutti su pianetaSOMA, non vedo l’ora.
Margherita
ps: segui la pagina instagram dedicata! riceverai sempre gli aggiornamenti
PROGRAMMA
Per l’edizione 2026 sono previsti diverse tipologie di appuntamento: workshop, giornate formative, residenze, seminari intensivi.